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Abolizione Province e stop assunzioni personale a tempo indeterminato

I parametri per l'abolizione delle Province saranno noti tra meno di 10 giorni, mentre il criterio è già stato deciso: dimensione territoriale e popolazione. Inoltre, nella spending review si vieta alle Province di assumente personale a tempo indeterminato.

Tra poco meno di 10 giorni il governo comunicherà con precisione i parametri in base ai quali verranno abolite le Province, come stabilito dal decreto legge "disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati", meglio conosciuto come spending review.
Nel decreto sulla spending review , infatti, l'esecutivo specifica solamente che l'abolizione delle Province avverà secondo due criteri, e cioè la dimensione territoriale e la popolazione, anche se il ministro Patroni Griffi anticipa che alla fine del 2012 saranno soppresse almeno 50 Province.
D'altronde, l'obiettivo del governo è chiaro, ed è quello di dimezzare il numero attuale delle Province.
Per il momento i Comuni capoluogo di Regione saranno esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione, anche se nella spending review si precisa che le Province che "restano in vita" avranno solamente competenze nell'ambito dell'ambiente e nei trasporti / viabilità.
Tutte le altre competenze ad oggi in mano alle Province passeranno ai Comuni.
Nella spending review, inoltre, si precisa che entro il 1 gennaio 2014 verranno istituite le Città metropolitane di Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente all'istituzione delle Città metropolitane verranno abolite le relative Province.
Nel frattempo il governo Monti si appresta a tagliare le risorse delle Province, così come dei Comuni e delle Regioni.
La spending review prevede infatti la riduzione dei trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario pari a 700 milioni di euro per l'anno 2012 e di 1.000 milioni di euro per l'anno 2013.
Tagli consistenti anche per i Comuni, che si vedranno ridurre i fondi di 500 milioni di euro per il 2012 e 2.000 milioni di euro per il 2013.
Stesso discorso per le Province (rimanenti), la cui riduzione sarà pari a 500 milioni di euro per il 2012 e 1.000 milioni di euro per il 2013.
Dulcis in fundo, la spending review vieta alle Province di assumente personale a tempo indeterminato, mentre per tutti gli altri enti locali verrà ridotta la spesa per le assunzioni.

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