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Glifosato: proroga bocciata ma Commissione UE può decidere senza parere Stati

La Commissione europea non ha ottenuto un sostegno sufficiente da parte dei governi europei alla proposta di estendere per ulteriori 18 mesi l'autorizzazione UE per il glifosato. Ma non è la prima volta che la Commissione europea tiene "sul mercato pesticidi pericolosi dopo la scadenza della licenza" poiché può decidere anche senza il parere dei 28 Stati membri.

La Commissione europea non ha ottenuto un sostegno sufficiente da parte dei governi europei alla proposta di estendere per ulteriori 18 mesi l'autorizzazione UE per il glifosato. Molti Stati europei si oppongono infatti al prolungamento dell'autorizzazione per l'uso del glifosato mentre la Commissione chiedeva alcuni mesi per studiare ulteriormente la questione dal punto di vista scientifico. Se mancasse una decisione entro fine giugno, ci potrebbe essere quindi nei fatti il ritiro del Roundup di Monsanto e di altri pesticidi basati sul glifosato.

Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia, sostiene però che "autorizzare il glifosato per altri 9 anni o 18 mesi non cambia molto nella pratica. Finché non ci sarà un chiaro divieto a livello europeo, continueremo a vivere in un mondo che viene inondato con un erbicida che è anche un probabile cancerogeno". Al momento del voto in Commissione UE, 7 Stati membri si sono astenuti (tra cui l'Italia) mentre Malta si è opposta alla richiesta di prolungare autorizzazione. Ora verrà interpellato il Comitato d'appello ma in mancanza di una decisione, la Commissione potrebbe adottare comunque la proroga.

Una situazione che Greenpeace ritiene "scandalosa" ricordando che non è la prima volta che la Commissione europea tiene "sul mercato pesticidi pericolosi dopo la scadenza della licenza". "La Commissione ha prorogato l'autorizzazione per sostanze che l'Agenzia europea per le sostanze chimiche ha individuato come altamente dannose per la nostra salute. La novità è che i governi hanno smesso di avallare acriticamente le proposte della Commissione" sottolinea Ferrario.

L'organizzazione ambientalista rammenta infatti: "Solo quest'anno la Commissione ha già esteso le licenze di 37 pesticidi, comprese sostanze che la l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha classificato come una seria minaccia per la salute. L'elenco include il flumioxazin della Sumitomo Chemical e il linuron della Bayer, entrambe considerate probabilmente in grado di danneggiare il sistema riproduttivo umano. L'autorizzazione UE per il glifosato era scaduta alla fine di giugno del 2012 ed è stata prorogata già due volte." "L'ultima proposta di proroga della Commissione potrebbe estendere tale licenza a un totale di 15 anni e mezzo, cioè fino alla fine del 2027, quando è previsto che l'ECHA completi la valutazione degli effetti negativi del glifosato sulla salute umana e l'ambiente" si specifica infine.

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