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Glifosato: Parlamento UE rinnova per 7 anni ma chiede le "prove scientifiche" utilizzate da EFSA

Il Parlamento europeo ha ammesso ancora una volta l'utilizzo del glifosato, anche se ha fissato alcuni paletti. Nella risoluzione non vincolante gli europarlamentari chiedono quindi alla Commissione europea di rinnovare l'autorizzazione al glifosato per soli 7 anni ma chiede anche una valutazione indipendente e la pubblicazione "di tutte le prove scientifiche" utilizzate dall'EFSA quando ha dichiarato gli erbicidi come il Roundup della Monsanto non una "minaccia di cancro per l'uomo".

A niente sono valsi gli appelli lanciati dalle 38 associazioni ambientaliste e dell'agricoltura biologica della coalizione STOP Glifosato, che chiedevano l'eliminazione del diserbante dalle campagne e dalle città dell'Europa. Il 13 aprile il Parlamento europeo ha ammesso ancora una volta l'utilizzo del glifosato, anche se ha fissato alcuni paletti. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) gli erbicida come il Roundup della Monsanto a base di glifosato potrebbero provocare il cancro, mentre per l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) è "improbabile che sia genotossico (cioè che danneggi il DNA) o che rappresenti una minaccia di cancro per l'uomo". Fatto sta che i parlamentari europei hanno comunque accolto i timori di chi, studi alla mano, denunciano il potenziale cancerogeno e le proprietà d'interferenza endocrina del glifosato.

Nella risoluzione non vincolante, approvata con 374 voti in favore, 225 voti contrari e 102 astensioni, gli europarlamentari chiedono quindi alla Commissione europea di rinnovarne l'autorizzazione per soli 7 anni, invece dei 15 originariamente proposti, e unicamente per usi professionali. Si chiede quindi di non utilizzare gli erbicidi a base di glifosato nei parchi, nei giardini e nei parchi giochi pubblici o nelle loro vicinanze. Nel documento si definisce poi come "inaccettabile" l'uso di glifosato in una pratica agricola conosciuta come "disseccamento" (green burndown), ossia l'uccisione della coltura stessa prima del raccolto, in modo da accelerarne la maturazione e facilitarne la raccolta. Detta pratica comporta, tra l'altro, una maggiore esposizione alimentare umana.

I deputati chiedono inoltre una valutazione indipendente e la pubblicazione "di tutte le prove scientifiche" utilizzate dall'EFSA che hanno "costituito il fondamento della classificazione positiva del glifosato e della proposta di rinnovo dell'autorizzazione, alla luce dell'interesse pubblico prevalente alla divulgazione". I deputati UE invitano inoltre la Commissione europea a rivalutare l'approvazione all'uso del glifosato in attesa della presentazione all'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) di un fascicolo concernente la classificazione armonizzata del glifosato.

La Commissione europea invierà quindi una nuova proposta che sarà votata a maggio (a maggioranza qualificata) dagli esperti nazionali del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (sezione fitosanitari) (PAFF). Se la maggioranza non sarà raggiunta, il compito di decidere spetterà alla Commissione europea, che ricordiamo non è un organo eletto dai cittadini.

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