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Disoccupazione, Ugl: sorpresi che Delrio non creda nella Garanzia Giovani

Il dirigente confederale dell'Ugl, Ornella Petillo, si dice sorpresa del fatto che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, non confida nella possibilità che il programma Garanzia Giovani dia i frutti sperati in termini di occupazione giovanile".

"Non ci interessa spendere i soldi per corsi di formazione fasulli, noi vogliamo vedere i ragazzi che fanno apprendistato nelle aziende" spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, parlando del fondo Garanzia Giovani. "Non confidare nella possibilità che il programma Garanzia Giovani dia i frutti sperati in termini di occupazione giovanile, ci lascia alquanto sorpresi" replica però il dirigente confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, aggiungendo che forse "il sottosegretario non ha ben ascoltato quanto denunziato circa la richiesta di una solida attuazione delle politiche attive del lavoro in Italia". Petillo precisa: "La Garanzia Giovani è un particolare strumento di politica attiva per il lavoro rivolto ad un target specifico denominati neet, ossia giovani che non studiano e non lavorano e che per questa loro particolare condizione sono poco intercettabili dalle istituzioni, poichè difficilmente si recano presso i centri per l’impiego a proporsi per un’occupazione". La dirigente sindacale dell'Ugl ricorda inoltre che "molti dei giovani di cui parliamo appartengono a quella fetta della popolazione a rischio povertà così come denunziata dai dati pubblicati proprio oggi da Eurostat, che vede il 28% della popolazione italiana a rischio di esclusione sociale". Ornella Petillo rileva però che purtroppo "i parametri universali contenuti nella Garanzia Giovani elaborata dall’UE si adattano ben poco alle mancanze strutturali del nostro Paese, prima fra tutte l’assenza di potenziamento delle strutture adibite all’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro. - concludendo - E senza un reale consolidamento dei centri per l’impiego oggi in Italia anche il migliore dei programmi sarà destinato a fallire".

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