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Stampa parlamentare contro M5S: gravissimo comportamento Di Battista e Sarti

L'Associazione stampa parlamentare denuncia i comportamenti assunti in queste ore dal MoVimento 5 Stelle, in particolare il fatto che Alessandro Di Battista e Giulia Sarti "hanno impedito ai giornalisti e ai cameramen regolarmente accreditati di intervistare - in sala stampa - il capogruppo del Partito Democratico Roberto Speranza". Inoltre, i giornalisti lamentano il fatto che a loro è impedito fare riprese a seduta sospesa mentre i parlamentari M5S filmano con vari supporti tecnici rendendo il tutto pubblico sul web.

Continuano le denuncie contro i comportamenti adottati in queste ore dai parlamentari del MoVimento 5 Stelle. L'Associazione stampa parlamentare ritiene infatti "gravissimo, lesivo delle più elementari forme di rispetto dei ruoli e del lavoro e della stessa libertà di informazione che garantisce tutti i gruppi parlamentari, M5S compreso" il comportamento assunto ieri dai pentastellati Alessandro Di Battista e Giulia Sarti, che "hanno impedito ai giornalisti e ai cameramen regolarmente accreditati di intervistare - in sala stampa - il capogruppo del Partito Democratico Roberto Speranza". Una volta entrato in sala stampa, infatti, Alessandro di Battista in particolare si è reso protagonista (a tutti gli effetti) di un attacco verbale contro il democratico Speranza (video). Nella nota, L'Associazione stampa parlamentare da una parte quindi "auspica e chiede che non si ripetano mai più episodi del genere e rivolge alla Presidenza della Camera l'invito a far osservare le regole e di convivenza istituzionale e professionale specie negli spazi destinati alla stampa" mentre dall'altra "ripropone, lo abbiamo già fatto in passato con una lettera ai Presidenti delle Camere, il tema della pubblicità dei lavori dell'aula a seduta sospesa e delle commissioni". L'Asp spiega: "Ancora una volta ai giornalisti - prosegue la nota - è stata negata la possibilità di fare riprese nelle aree adiacenti le commissioni o l'aula a seduta sospesa mentre i parlamentari M5S filmavano con vari supporti tecnici le stesse rendendole pubbliche su web. La Stampa Parlamentare ritiene indispensabile che pari condizioni in questo senso siano garantite dalle Presidenze a tutti: parlamentari e giornalisti". Oltre, naturalmente, ad un fatto di rispetto, tali comportamenti mettono "materialmente" i giornalisti in difficoltà, visto che intervistare e fare riprese è il loro lavoro (retribuito e spesso anche male). E in tempo di crisi, anche un servizio in meno può fare la differenza.

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