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Siria, Homs: ucciso reporter francese, testimone di violenza nel mondo

La Siria continua a fare vittime, e qualsta volta ad essere ucciso è un giornalista "occidentale", Gilles Jacquier di France 2. Vincitore, tra gli altri, per ben due volte del Premio Ilaria Alpi, perché solo grazie a reporter come lui è possibile testimoniare la violenza del mondo.

E' morto facendo il suo lavoro, e il giornalista francese Gilles Jacquier lo faceva veramente bene e con infinita passione, tanto da meritarsi per ben due volte il Premio Ilaria Alpi, come molti altri premi. Come la giornalista della Rai, però, è morto su uno scenario di guerra, cercando di raccontare i motivo che si celano dietro ad un conflitto. Jacquier aveva partecipato all'ultima edizione del Premio Ilaria Alpi vincendo grazie al reportage "Tunisie, la révolution en marche" (Tunisia, la rivoluzione in movimento - http://vimeo.com/24827036), e come ricorda Tiziana Ferrario, che faceva parte della giuria, il giornalista di France 2 "voleva stare sul posto e testimoniare in prima persona". "Esempio di giornalismo senza fronzoli - continua la Ferrario come riporta il sito dedicato al Premio Ilaria Alpi - Dava quindi valore al lavoro dell'inviato. Era sempre in posti scomodi, pericolosi. Purtroppo questa volta è stato sfortunato". Gilles Jacquier è infatti rimasto ucciso a Homs, in Siria, a causa di un attentato durante un comizio filogovernativo, a sostegno del presidente Bashar al-Assad, mentre il suo cameraman Christopher Kenck, di nazionalità olandese, è rimasto ferito. A causa dell'attacco sono morte in tutto 8 persone, mentre 25 sono rimaste ferite. Secondo le prime ricostruzioni, pare che i giornalisti si trovassero sul posto perché le autorità della Siria avrebbero permesso loro di riprendere la manifestazione, anche se (come si legge su repubblica.it http://is.gd/e6nFQU), il "governo siriano dichiara che i reporter non facevano parte della delegazione di cronisti stranieri portati dal governo nella città al centro delle rivolte di questi mesi". Prima dello scoppio che ha causato la morte di Gilles Jacquier, i reporter stavano testimoniando un precedente attacco, forse lanciato da quei movimenti che lottano per la caduta del regime di al-Assad, anche se finora manca l'ufficialità per ogni tipo di informazione. Proprio per questo motivo esistono giornalisti come Gilles Jacquier, che stanno "dentro gli avvenimenti" per poter rivelare al mondo quello che nessun altro avrebbe voluto o potuto raccontare. "Senza questi giornalisti presenti sul terreno, non ci sarebbe nessuna testimonianza, nessuna prova tangibile della violenza del mondo" si sottolinea infatti in un articolo di "France 2". In questo giorno di dolore per ogni collega di Gilles Jacquier, è bene rinnovare l'appello rivolto il giorno di Natale da Papa Benedetto XVI, che auspicava la cessazione delle "violenze in Siria, dove tanto sangue è già stato versato".

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