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Romina Power impone silenzio stampa su Ylenia Carrisi. Ma il web non tace

Romina Power è rimasta "paralizzata davanti ad un'edicola" leggendo alcuni media italiani che "consapevolmente speculano" sul giallo di Ylenia Carrisi. Romina Power chiede quindi il silenzio stampa ma a causa di altri silenzio, dall?Antitrust al Odg, sul web c'è chi continuerà a "guadagnare qualche sporca moneta" facendo "becero sensazionalismo" sul caso di Ylenia Carrisi.

''Cara stampa, torno in Italia per rimanere paralizzata davanti ad un'edicola. Ci sono tante disgrazie nel mondo quotidianamente, ma, consapevolmente speculare sul dolore altrui, la trovo la più grande bassezza. Si dà per certo ciò che non lo è, pur di fare del becero sensazionalismo, pur di vendere e guadagnare qualche sporca moneta. Chi compila quelle ''notizie' avrà pure una famiglia - avrà pure un po' di empatia -, come si fa a non avere più cuore? Un cuore per una famiglia che soffre da anni. Basta speculazioni! Basta avidità! Una madre chiede, anzi impone il silenzio stampa per una figlia, la mia Ylenia Carrisi. Basta!''. E' questo il testo della lettera che Romina Power indirizza ai media italiani, quelli che non si sono fermati nel raccontare che un investigatore americano ha richiesto il DNA dei genitori di Ylenia Carrisi per compredere se la figlia di Albano e Romina potesse essere stata uccisa o meno da un serial killer negli anni '90. Romina Power cita la "carta stampata" ma probabilmente l'artista non è solita navigare sulle "notizie" che offrono aggregatori come Google News. Come accade ormai da anni, in particolare dall'omicidio di Sarah Scazzi, ogni delitto, ogni fatto pruriginoso viene ribattuto quotidianamente in particolare da alcuni siti solo per essere onnipresenti sul motore di ricerca. Tutto questo nel silenzio totale dell'Antitrust, che non sembra aver notato che esiste anche questa concorrenza sleale su internet, dell'Ordine dei giornalisti, che forse ignora come centinaia di siti facciano "informazione" senza che i redattori siano giornalisti, e dei motori di ricerca che non vigilano sulle regole che loro stessi impongono. Ed infatti, è probabile che il silenzio stampa chiesto da Romina Power verrà rispettato solo da chi ha un'etica deontologica. Tutti gli altri, soprattutto sul web, continueranno a "guadagnare qualche sporca moneta".

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