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Oscuramento articoli su BPS di Tuttoggi.info: per Gip giudice poteva essere influenzato

L'Odg dell'Umbria, e non solo, manifesta "grave preoccupazione" per quanto accaduto ai danni della testata online Tuttoggi.info. Il Gip del Tribunale di Spoleto ha infatti disposto il "sequestro preventivo, mediante oscuramento, di alcuni articoli relativi all'indagine giudiziaria sulla Banca Popolare di Spoleto" perché "il giudice potrebbe essere influenzato dalla conoscenza delle carte al di fuori del processo".

Il Gip del Tribunale di Spoleto ha disposto il "sequestro preventivo, mediante oscuramento, di alcuni articoli (contenenti brani di intercettazioni di vari indagati) della testata online Tuttoggi.info, relativi all'indagine giudiziaria sulla Banca Popolare di Spoleto, verificatosi a ridosso delle feste natalizie" come rende noto l'Ordine dei giornalisti dell'Umbria, il Consiglio Nazionale dell'Ordine e l'Asu che esprimono, insieme al Cnog e l'Associazione della Stampa umbra "grave preoccupazione" per tale episodio. Come spiegano in un comunicato stampa congiunto, "il codice di procedura penale pone un divieto di pubblicazione solo per gli atti coperti da segreto (istruttorio), ossia gli atti che pm e polizia giudiziaria compiono nel corso delle indagini preliminari. Segreto che cessa nel momento in cui l'indagato acquisisce il diritto di conoscere quegli atti (art. 329 del codice di procedura penale). Il motivo di questo divieto assoluto è semplice. Si vogliono salvaguardare i risultati dell'indagine, che verrebbero compromessi qualora un soggetto, attraverso una fuga di notizie, venisse a sapere di essere indagato. E, per chi fa informazione e per la collettività che ne fruisce, finché permane l'esigenza di mantenere il segreto istruttorio il fatto è, diciamo così, in fase di formazione, quindi non esiste ancora una notizia".

Nel caso che vede come protagonista la testata online Tuttoggi.info, però "gli indagati hanno avuto da tempo comunicazione ufficiale delle indagini nei loro confronti" poiché prima della pubblicazione degli articoli oscurati "c'è stata la chiusura formale delle indagini preliminari", prosegue la nota dell'Odg dell'Umbria, che sottolinea: "C'è la notizia ed il dovere di renderla pubblica, di informare i cittadini della realtà dei fatti. Ma pur riconoscendo che non c'erano più le condizioni per il secretamento degli atti, nel provvedimento di sequestro si afferma in pratica una singolare preoccupazione: quella che il giudice potrebbe essere influenzato dalla conoscenza delle carte al di fuori del processo".

L'Odg dell'Umbria evidenzia quindi che "se tale un principio diventasse norma vedrebbe costretta all'oscuramento, per chissà quanto tempo, gran parte della cronaca giudiziaria del nostro Paese" poiché nel caso degli articoli oscurati a Tuttoggi.info "non si tratta infatti di violazione della riservatezza delle indagini, né tantomeno di preservare la privacy di qualcuno, ma di negare il legittimo diritto dei cittadini ad essere informati e del dovere dei giornalisti ad informarli". La nota prosegue affermando chiaramente che "con questo atto viene ad essere messa in discussione una delle funzioni fondamentali riservate all'informazione in un sistema democratico: quella del potere di controllo. Questione quanto mai delicata e importante soprattutto se riferita a vicende di così grande rilevanza com'è appunto la gestione di un istituto bancario che coinvolge la vita di migliaia di persone ed esercita un peso socio-economico notevolissimo in una realtà cittadina e regionale relativamente limitata".

Il rischio infatti "è che con il provvedimento adottato a Spoleto si vengano a reitrodurre di fatto norme già ipotizzate in precedenza da uno sciagurato disegno di legge, che poi la politica ha per fortuna accantonato, con il quale si proponeva un divieto di pubblicazione degli atti che affossava il principio dell'immediatezza della notizia. Principio che vuole ogni accadimento di interesse pubblico appreso dalla collettività prima possibile", conclude la nota dell'Odg dell'Umbria che domanda, a questo punto non solo retoricamente: "Si dovrebbero aspettare anni per far conoscere alla collettività quello che gli inquirenti hanno rilevato su vicende così importanti per la comunità e che hanno anche comportato mutamenti sostanziali nel governo di uno dei gangli fondamentali della vita sociale cittadina e regionale?".

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