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ODG: Beppe Grillo basta "sparare nel mucchio" dei giornalisti

Dopo l'ennesimo attacco, sul blog di Beppe Grillo, diretto ai giornalisti il presidente dell'ODG Enzo Iacopino sottolinea: "Questo suo continuo insultare i giornalisti non è degno di un uomo che dice di voler moralizzare la vita pubblica".

L'Ordine dei giornalisti inteviene dopo l'ultima "aggressione, per ora solo verbale, ai conduttori televisivi" da parte di Beppe Grillo. Ancora una volta, Beppe Grillo dal suo blog attacca i giornalisti, e questa volta si sofferma in particolare sui conduttori televisivisi che a giudizio del capo politico del M5S sarebbero "dipendenti a tempo pieno di pdl e pdmenoelle", pagati per "sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S". Per Beppe Grillo, infatti, i partiti pagherebbero i conduttori televisivi per un vero e proprio "lavoro di sputtanamento", ma il presidente del ODG Enzo Iacopino chiarisce: "Grillo non può continuare a sparare nel mucchio. Se ha contestazioni da fare le muova, con nomi e cognomi". Questa "aggressione, per ora solo verbale" da parte di Beppe Grillo, infatti, non solo è "una irresponsabile volgarità", come sottolinea Iacopino ma contribuisce ad alimentare nel Paese un clima di offesa continua (per usare un eufemismo, appunto) verso i giornalisti, tutti i giornalisti. O meglio, soprattutto quelli che oserebbero mettere in discussione quel "verbo" che sovente lo stesso Beppe Grillo invita a "spargere". Iacopino quindi è chiaro, e consiglia il capo politico della prima forza alla Camera a smetterla di generalizzare e di specificare quindi quali sarebbero questi giornalisti e conduttori rei di un "vilipendio continuato" come lo definisce proprio Beppe Grillo, che dal suo blog, come forse potrebbe far notare qualcuno, non risparmia certo "manifestazioni di disprezzo verbale". "L'ODG saprà intervenire - assicura Enzo Iacopino - così come ora reclama rispetto per quanti con serietà fanno il nostro lavoro" e a Beppe Grillo domanda: "Lo sa quante migliaia di colleghi lavorano con la schiena dritta per spiccioli di euro? Penso di no. Dovrebbe informarsi". Il presidente dell'ODG fa notare quindi che "questo suo continuo insultare i giornalisti non è degno di un uomo che dice di voler moralizzare la vita pubblica" e spiega: "Non ci sarebbero 'folli assalti' di giornalisti se fosse possibile avere colloqui civili con chi rappresenta una forza politica importante. Con questa attenzione 'morbosa, malata, sconvolgente' (come dichiara) Grillo ha gestito scientificamente la sua popolarità. Ma la democrazia impone il confronto: i giornalisti fanno domande e lui risponde. O sceglie il silenzio, assumendosi la responsabilità di tacere".

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