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Mosca: aggredito altro giornalista, altro che macchina del fango

Dal 2000 i casi insoluti di giornalisti assassinati in Russia ammontano a 19, fra cui la Politkovskaia. Nel giro di due giorni a Mosca ne sono stati aggrediti e feriti altri due. Altro che macchina del fango.

Dal 2000 i casi insoluti di giornalisti assassinati in Russia ammontano a 19, fra cui la Politkovskaya. Nel giro di due giorni a Mosca ne sono stati aggrediti e feriti altri due. Prima il tentato omicidio di Oleg Kashin, cronista del quotidiano Kommersant, tenuto in coma artificiale all'ospedale dopo aver subito un trauma cranico e fratture in tutto il corpo, anche se sembra che non sia per fortuna in pericolo di vita. Poi ad essere aggredito da due uomini è stato Anatoli Adamciuk, cronista del Zhukovskie Vesti, attaccato fuori dalla sede del quotidiano. Probabilmente è stato aggredito a causa delle inchieste che il giornalista stava curando, soprattutto riguardo una che denunciava l'abbattimento di parte di una foresta per far spazio ad un'autostrada.
Il quotidiano Kommersant, la testata per cui lavora il reporter Oleg Kashin, ha pubblicato un appello al presidente Dmitri Medvedev per la difesa della libertà di stampa e dei troppi crimini contro giornalisti mai risolti in Russia, a partire dall'assassinio di Anna Politkovskaya. "E' ora che i giornalisti in Russia siano difesi. Le autorità sono direttamente responsabili per la sicurezza del lavoro di media nel Paese - scrive il Kommersant - Il risultato è che un giornalista in Russia è un bersaglio facile, efficace e del tutto sicuro" sottolineando che "il giornalismo è anche un indicatore dello stato della società di un Paese". Verrebbe da dire, altro che macchina del fango. In questi Paesi, dove si rischia la vita per i propri ideali e per il proprio lavoro, essere diffamati "per il proprio privato" sembra paradossalmente una barzelletta.
Il presidente russo Dmitry Medvedev ha specificato in un messaggio alla nazione che gli autori del pestaggio contro Oleg Kashin "saranno puniti, a prescindere dal loro status, dalla loro posizione nella società o dai loro meriti", il che farebbe intendere che dietro il tentativo di omicidio ci possano essere persone che appartengano ad alte sfere di potere.

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