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Legge editoria: primo ok alla Camera. FdI: poco sostegno a giornali online

Approvata alla Camera, in prima lettura, la legge per il riordino della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell'editoria con 292 sì, 113 no e 29 astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Approvata alla Camera, in prima lettura, la legge per il riordino della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell'editoria con 292 sì, 113 no e 29 astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
"La legge sull'editoria approvata oggi dalla Camera rappresenta un punto di svolta per l'intero settore" assicura in una nota il deputato PD Marco Di Maio, spiegando: "Si istituisce un fondo per il sostegno al pluralismo dell'editoria, regolamentato in maniera chiara e senza le storture viste in passato; si introducono stimoli importanti per l'innovazione; si investe in maniera decisa sulle nuove tecnologie; si gettano i presupposti per affiancare in maniera efficace una necessaria innovazione della rete distributiva." L'obiettivo della legge è quello in particolare di provilegiare il tema del no profit e delle cooperative di giornalisti, mentre si escludono sia i fogli di partito sia le società quotate in Borsa.
Si sono astenuti dal votare la legge i deputati di Fratelli d'Italia spiegando che il provvedimento "risulta del tutto insufficiente l'impegno del governo a sostegno del giornalismo online". Contrario il MoVimento 5 Stelle.

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