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Garante privacy apre istruttoria contro Giornale e Corriere Sera

Il Garante della privacy ha aperto due istruttorie, una su il Giornale, per "la pubblicazione del contenuto di e-mail scambiate all'interno di una mailing list riservata a magistrati" e l'altra su il Corriere della Sera per "informazioni relative ad un estratto conto" di Berlusconi.

In una nota il Garante della privacy, Francesco Pizzetti, a seguito di segnalazioni ricevute da parte di soggetti interessati, comunica l'apertura di due istruttorie per la pubblicazione di due articoli, su due testate diverse, cioè il Giornale e il Corriere della Sera. "Un'istruttoria - si legge nella nota dell'Autorità - riguarda la pubblicazione da parte di un quotidiano del contenuto di e-mail scambiate all'interno di una mailing list riservata a magistrati, compresa, in particolare, la diffusione di indirizzi di posta elettronica privati di alcuni iscritti alla lista". L'articolo de "il Giornale" (http://tinyurl.com/6k6gvfe) costituirebbe secondo l'Anm "una palese violazione delle disposizioni contenute nel codice della privacy, trattandosi di abusiva pubblicazione di messaggi che costituiscono corrispondenza privata, nell'ambito di mailing list il cui accesso è tassativamente regolato attraverso una iscrizione, effettuata solo previa identificazione del richiedente".
"L'altra istruttoria - continua il Garante - si riferisce alla pubblicazione, da parte di un altro quotidiano, di informazioni relative ad un estratto conto, ricondotto dal giornale all'on. Silvio Berlusconi". In questo caso sotto il mirino dell'autorità vi è il Corriere della Sera (http://tinyurl.com/6j9amc6) che secondo l'avvocato del premier, Niccolò Ghedini, avrebbe pubblicato "alcuni atti processuali del tutto inconferenti rispetto alle indagini e in palese violazione della privacy del Presidente Berlusconi".
L'avvocato del premier afferma infatti di non riuscire a capire "come spese personali e familiari possano essere oggetto di cronaca giornalistica collegandoli artificiosamente al processo Ruby - sottolineando - A ciò si aggiunga che, non essendovi stato alcun controllo giurisdizionale su quei documenti, essendo penalmente irrilevanti, né un controllo da parte del giornale che si è limitato a collegare cognomi e cifre, è facile incorrere in palesi errori".

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