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Cardinal Martini: lunedì il funerale, mercoledì libro sul Corriere

Il Cardinal Martini muore venerdì scorso, sarà vegliato nel Duomo di Milano fino a domenica sera, il lunedì ci saranno i funerali e mercoledì sarà in edicola. Con il Corriere della Sera, of course e la prefazione di Ferruccio de Bortoli. E sorgono alcune domande in rete.

Quando si dice "instant book". Il cardinale Carlo Maria Martini, morto a 85 anni venerdì pomeriggio al collegio Aloisianum di Gallarate dopo una lunga malattia (il cardinale era infatti affetto dal morbo di Parkinson), dopo la veglia al Duomo di Milano che vede un flusso ininterrotto di 6 mila persone l'ora a rendergli omaggio, sarà salutato per l'ultima volta lunedì in occasione dei funerali solenni. Il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone fa sapere che Papa Benedetto XVI "valuterà personalmente" la sua presenza per i funerali. Ciò che invece è certo è che mercoledì 5 settembre uscirà con il Corriere della Sera un libro di Carlo Maria Martini intitolato "Parlate con il cuore" con la prefazione di Ferruccio de Bortoli. Come si legge in una nota del Corriere: "Il libro di Carlo Maria Martini Parlate con il cuore raccoglie i suoi interventi sul Corriere della Sera dalla metà del 2010 al giugno scorso. Il cardinale ogni mese sceglieva le lettere giunte in redazione e rispondeva ad esse in una pagina". Si continua a leggere sulla nota: "Il lettore troverà dunque l'ultimo suo lavoro: frasi che ha pensato a lungo, parole semplici che ne riassumono il messaggio. E' il suo testamento in forma di dialogo. Il libro verrà distribuito con il Corriere dal 5 settembre". In rete i lettori più attenti si chiedono già se l'operazione di "ristampa" rappresenti un "furbo instant book" o una "vera e sincera commemorazione" del cardinal Martini. Ovviamente i "malpensanti" sono la maggioranza e c'è persino qualcuno che si fa delle domande, soprattutto se il libro ricadesse nella "vera e sincera commemorazione". Domande puramente retoriche che ragionano se il libro sarà "regalato" con il Corriere di mercoledì e, in caso avesse un sovrapprezzo, se i proventi saranno devoluti in beneficenza. Questioni "morali" (quanto forse ingenue) che sorgono spontanee a molti dopo la lettura dell' editoriale di Ferruccio de Bortoli sul cardinal Martini , definito "il mendicante con la porpora". E ad un "mendicante" come il cardinal Martini sarebbe certo piaciuto, dopo morto, raccogliere ancora qualche spicciolo per i poveri con le sue parole e riflessioni. Interessanti ed emblematici, a questo proposito, proprio sotto l'editoriale di de Bortoli, alcuni commenti dei lettori. Nacito in un commento intitolato "pinzillacchere" osserva: "Ma perchè il Corriere cavalca l'onda di un cardinale opposto ad un Papa? E perchè il Papa, che non va mai al funerale di alcun cardinale a meno che non muoia in san Pietro, dovrebbe andare a Milano. Se lo facesse non avrebbe più pace, perchè poi non si capirebbe perchè non va a quello dei vescovi e cosi via. De Bortoli, stavolta ci stai marciando...". Zabrino in un commento intitolato "Meno male che c'è De Bortoli" afferma: "De Bortoli sa cosa si sono detti il Papa e Martini nel loro ultimo incontro a Giugno. De Bortoli vuole il Papa a Milano al funerale di Martini come segno di unità di quella Chiesa di cui non conosce nulla e anzi consiglia di abbandonare i valori irrinunciabili. De Bortoli lo vogliamo a capo del mondo (tanto peggio di così ...) Perchè non ricordare che Martini (descritto così a favore del pluralismo) è stato l'ultimo Vescovo ad utilizzare il tribunale ecclesiastico contro l'operato di cattolici ... ".

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