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Gioco d'azzardo: sui fondi alle Regioni la precisazione del Ministero della Salute

"La legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 133, individua, nell'ambito delle risorse destinate al finanziamento del SSN, a decorrere dall'anno 2015, una quota di 50 mln di euro per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza dal gioco d'azzardo, da distribuire tra le Regioni", illustra in un comunicato il Ministero della Salute replicando in merito ad alcune notizie sul mancato utilizzo del Fondo sul Gioco Patologico.

"La legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 133, individua, nell'ambito delle risorse destinate al finanziamento del SSN, a decorrere dall'anno 2015, una quota di 50 milioni di euro per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza dal gioco d'azzardo, da distribuire tra le Regioni nell'ambito del riparto della quota indistinta, secondo i criteri e le modalità previsti dalla legislazione vigente in materia di costi standard (d.lgs. 68/2011)" ricorda in un comunicato il Ministero della Salute replicando in merito ad alcune notizie sul mancato utilizzo del Fondo sul Gioco Patologico.
"Quest'ultima, prevede che le quote di accesso di ogni Regione (sulla base delle quali viene quindi ripartita anche la quota di che trattasi) si determinano, in sintesi, elaborando opportunamente: a) i dati di costo di ogni regione al fine di calcolare i costi pro-capite di ogni regione per ogni macro livello assistenziale (prevenzione, assistenza specialistica ed assistenza ospedaliera ), e b) i dati relativi alla popolazione residente, opportunamente pesata per i consumi ospedalieri ed ambulatoriali" prosegue il dicastero.
"In applicazione di tali disposizioni sono stati ripartiti e assegnate le risorse stanziate per l'anno 2015 e 2016 - viene riportato in conclusione -, con Intesa sancita in Conferenza Stato-regioni rispettivamente il 23 dicembre 2015 e il 14 aprile 2016. Non è esatto sostenere che non è prevista alcuna forma di rendicontazione in quanto la legge prevede la verifica dell'effettiva destinazione delle risorse e delle relative attività assistenziali che costituiscono adempimento ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo del Servizio Sanitario Nazionale. Le Regioni che non rispettassero il citato vincolo di destinazione sarebbero pertanto penalizzate nell'accesso a tale finanziamento integrativo. L'accertamento è effettuato dal Comitato paritetico permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza del Ministero della salute. Un attento monitoraggio sull'efficacia delle azioni di cura e di prevenzione realizzate dalle regioni attraverso le risorse stanziate da entrambi i Fondi, è inoltre condotto dall'Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, operante presso il Ministero della salute."

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