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Infedeltà: colpa dei geni non del libero arbitrio

Uno studio dimostrerebbe che la variante del gene DRD4, recettore della dopamina, si sarebbe più propensi a tradire il proprio partner perché scatterebbe un meccanismo che ci vorrebbe più inclini ad "un sistema di piacere e ricompensa".

Ogni tanto esce uno studio che evidenzia come certi tipi di comportamenti che "moralmente" potrebbero essere condannabili possono essere invece essere giustificati dal fatto di avere qualche gene diverso dalla maggioranza delle persone.
In questo caso se si possiede la variante del gene DRD4 sembra che si avrà il doppio delle probabilità di tradire il proprio partner.
"Queste relazioni sono di tipo associativo, il che significa che non tutti quelli con questo genotipo avranno una relazione extraconiugale e che anche quelli che non ce l'hanno potranno essere comunque infedeli" precisa naturalmente Justin Garcia, cordinatore del gruppo di ricerca della State University di New York.
Ma probabilmente i fedifraghi incalliti sono già convinti che le loro scelte non dipendono più dal libero arbitrio ma da come è fatto il loro DNA.
Secondo i ricercatori il motivo del tradimento deriva "da un sistema di piacere e ricompensa ed è qui che entra in gioco il rilascio di dopamina - spiega sempre Garcia al Daily Mail - In caso di sesso occasionale, i rischi sono maggiori, la ricompensa generosa e la motivazione variabile: tutti elementi che assicurano un afflusso di dopamina".
Il gene DRD4 è infatti un recettore della dopamina, tanto che lo stesso sarebbe già legato alla propensione dell'abuso di alcol e del gioco d'azzardo.

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