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Embrioni umani come OGM: dalla Cina agli Stati Uniti

La Cina rompe il tabù sugli studi di eugenetica, poiché alcuni suoi ricercatori pubblicano una studio che dimostra che un embrione umano è stato modificato (come un qualsiasi OGM) riuscendo a correggere il difetto genetico che causa la beta-talassemia, una malattia del sangue, modificando il DNA degli ovuli fecondati. Ma anche negli Stati Uniti si lavora (in gran segreto) alla modifica dei geni di quegli embrioni umani scartati dalle cliniche di fecondazione in vitro.

La Cina purtroppo apre le porte al mondo della scienza sulla possibilità di condurre studi di eugenetica, visto che nel 2015 e nel 70esimo anniversario della liberazione nazifascista anche in Italia l'apprendere che embrioni umani sono stati modificati (come un qualsiasi OGM) ha aperto un debole dibattitto intellettuale se ciò sia etico o meno. La voglia di manipolare l'essere umano per arrivare al "miglioramento della razza" rimane quindi un pallino per alcuni scienziati. Questa volta, ad essere considerate "vite di nessun valore" (Lebenunwertes Leben) sono quelle degli embrioni, purtroppo troppo spesso considerati non come dei veri e propri esseri umani in fieri. Nonostanze le resistenze di alcune riviste scientifiche, alla fine un gruppo di ricercatori cinesi è riuscito a pubblicare online uno studio che dimostra che in un embrione umano si è riuscito a correggere il difetto genetico che causa la beta-talassemia, una malattia del sangue, modificando il DNA degli ovuli fecondati. Le riviste Nature e Science avrebbero rifiutato di pubblicare lo studio cinese in parte per questioni etiche ed in parte, a quanto pare, a causa delle incertezze sulla provenienza degli embrioni utilizzati.

La tecnica, ancora da perfezionare ammettono i cinesi, potrebbe quindi un giorno essere usata per modificare i geni degli embrioni utilizzati nella fecondazione in vitro, prima del loro impianto, per eliminare le malattie genetiche. Gli scienziati cinesi assicurano che gli 86 embrioni utilizzati per gli esperimenti di eugenetica erano "non vitali" (fecondati da due spermatozoi) e che non avrebbero potuto svilupparsi in un feto. Il timore però è che dopo la pubblicazione dello studio altri scienziati partiranno dalle basi dei ricercatori cinesi per condurre nuovi esperimenti sugli embrioni umani. Come riporta The Guardian, il MIT Technology Review rivela infatti che almeno uno dei centri di genetica negli Stati Uniti sta lavorando alla modifica dei geni di quegli embrioni umani scartati dalle cliniche di fecondazione in vitro, ma in gran segreto (e quindi in maniera poco trasparente). Mentre si dibatte se questo studio porterà alla nascita di una eugenetica applicata alla fecondazione in vitro, è importante apprendere che la tecnica di cui si è servita il team cinese guidato da Junjiu Huang, nota come CRISPR / Cas9, è in realtà già in uso, poiché impiegata nella scelta delle cellule somatiche e per modificare determinati geni al fine di evitare che il virus dell'HIV entri nelle cellule.

Da quando la tecnologia del genoma-editing CRISPR / Cas9 è emersa un paio di anni fa, gli scienziati avevano infatti previsto che non sarebbe passato molto tempo prima che fosse utilizzata per correggere i difetti nei geni degli esseri umani, compresi quelli delle "cellule germinali" presenti nello sperma, negli ovuli e negli embrioni e soprattutto che si tramandano di generazione in generazione. La tecnica CRISPR / Cas9 permette infatti con precisione di "tagliare e incollare" i mattoni del DNA in punti precisi sui cromosomi, un po' come succede con un correttore ortografico che è in grado di trovare, correggere o cancellare una singola parola in una enciclopedia.

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