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Create le prime scimmie chimera in USA. Formiche giganti in Canada

Create le prime "scimmie chimera" negli USA, frutto di un "mix genetico" di sei scimmie diverse. L'esperimento statunitense dimostra quanto la scienza non si fermi davanti a nessun ostacolo etico, promettendo prossimi "esperimenti" su embrioni umani. Intanto in Canada vengono "richiamate" dalla preistoria le formiche giganti "super soldato".

Per un grande numero di italiani la parola "chimera" risveglierà solamente il ricordo di una parola "bizzarra" usata da Gianni Morandi nella canzone omonima del 1968 (senza dimenticare il film http://is.gd/2AuX4G) "Ma se il mio cuore spera / non sarà solo una chimera" ("Chimera" Gianni Morandi - youtube.com/watch?v=N_7u8D6cOxw). Per una sparuta minoranza invece, con ricordi classici, la parola "chimera" avrà riportato alla mente la descrizione dell'Iliade che da Vincenzo Monti veniva tradotta "Era il mostro di origine divina, leone la testa, il petto capra, e drago la coda; e dalla bocca orrende vampe vomitava di foco: e nondimeno, col favor degli Dei, l'eroe la spense..." (http://is.gd/qIzNxr). Ma la "chimera" dei giorni nostri, quella del terzo millennio, è un termine ricorrente negli studi scientifici per descrivere la creazione di esseri viventi la cui origine ricorda proprio il mostro ucciso da Bellerofonte. Dai laboratori dell'ONPRC (Oregon National Primate Research Center), che già nel 2007 avevano utilizzato la clonazione per riprodurre embrioni di primati, arriva la prima scimmia "chimera", ovvero un animale creato in laboratorio da un embrione "patchwork", come in un film di Tim Burton. Semplificando, gli scienziati dell'ONPRC hanno "incollato" cellule di sei embrioni diversi (quindi con differenti codici genetici) per realizzarne uno da cui sono nate Hex e Roku, le prime due scimmie chimera create in laboratorio. Esperimenti precedenti erano solamente riusciti sui topi. Le scimmiette sono nate dopo che l'embrione "frankenstein" è stato impiantato nell'utero di una femmina di macaco. La notizia della ricerca, data sulla rivista Cell, ha turbato non pochi osservatori, non solo per le implicazioni etiche "umane" dell'esperimento. Non a caso l'Unione britannica per l'abolizione della vivisezione (BUAV) ha definito 'profondamente inquietante' l'esperimento che vede le scimmie assoggettate a tali manipolazioni genetiche. Ad esempio il macaco "chimera" Roku, un maschietto, ha dimostrato di "essere fatto" di una miscela di cellule maschili e femminili, mentre ogni tessuto dà prova di appartenere a una miscela di casuale di cellule con i corrispondenti geni che riflettono le loro fonti "genitoriali" diverse. Non si sa se le scimmie "create" in questa maniera possano quindi riprodursi. In tal caso altri scenari, altrettanto inquietanti, si materializzarebbero nei laboratori. A dispetto delle polemiche Shoukhrat Mitalipov, che guida la ricerca, si è detto entusiasta del risultato, affermando che la tecnica "chimerica" rappresenta la frontiera per dimostrare la "potenza" delle cellule staminali embrionali. "La chimera è il test più duro, ma ultimo per le cellule staminali", afferma Mitalipov. "Questo dà la garanzia che queste cellule sono normali, funzionali, e che andranno a sostituire tessuti malati". "Le possibilità che si aprono per la scienza sono enormi", sottolinea Shoukhrat Mitalipov, auspicando sperimentazioni su embrioni umani per conoscere meglio tutte le potenzialità delle cellule staminali. La tecnologia per creare organismi "chimera" che si "sposta" dai topi ai primati, rappresenta un passo gigantesco per questo tipo di ricerca, e il passo successivo potrebbe essere proprio l'uomo. Magari un uomo "perfetto" che ha come madri e padri il meglio del DNA umano, evocando incubi eugenetici che non possono che far rabbrividire. Certo è che la "scienza" in questo campo non sembra più avere nessun confine etico e nessun dubbio circa i suoi limiti, proiettandosi verso una "hubrys" che aspetta solamente la sua inevitabile "nemesis". Hubrys e nemesis, compagne di letteratura greca proprio come la chimera. Altra "cartina di tornasole" di una certa scienza innamorata delle manipolazioni genetiche e delle creazioni "mostruose" è forse anche la ricerca, promossa dalla McGill University in Canada che ha puntato a ricreare formiche degne della fantascienza "pulp" degli anni '40. Gli scienziati canadesi, con un procedimento che sembra ricalcare le tecniche da "beuta" de "il Mondo Nuovo" di Aldous Huxley, hanno creato, tamponando le larve di formica (Pheidole morrisi) con degli ormoni paricolari, delle "nuove" formiche dalle teste enormi e dalle mascelle altrettanto gigantesche (emblematico il video dell'università su Youtube "Ants and Evolution" http://is.gd/kk0jM9). Queste formiche che sono state ribattezzate "formiche super soldato" e pare che raramente nascano in natura per la protezione della colonia da eventuali attacchi esterni. La loro presenza è stata segnalata nei deserti d'America e Messico. Gli scienziati hanno quindi scoperto come "indurre" queste rare caratteristiche con una semplice manipolazione "ormonale". I ricercatori spiegano i risultati come di una caratteristica genetica "addormentata" che si è evoluta tra i 35 e i 60 milioni di anni fa. La scoperta è stata pubblicata dalla rivista Science (http://is.gd/opMAmU) e dovrebbe rivelare, sempre secondo gli scienziati della McGill University, nuove implicazioni nello studio dell'evoluzione delle specie.

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