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Bimbo "creato" in provetta guarisce fratello con sue staminali

La storia di Jamie e del fratello maggiore Charlie finisce con un lieto fine, ma certamente non smetterà di generare dubbi e domande da un punto di vista etico. Per guarire il primogenito, infatti, i genitori hanno "fabbricato" Jamie in provetta attraverso una selezione pre-impianto.

La storia di Jamie e del fratello maggiore Charlie Whitaker finisce con un lieto fine, ma certamente non smetterà di generare dubbi e domande da un punto di vista etico. Charlie Whitaker, ora 12enne, affetto da una rarissima forma di anemia, la Diamond Blackfan Anemia (Dba), è ora guarito grazie alle cellule staminali del fratello minore. Il problema etico risiede nel fatto che il fratellino Jamie è stato concepito in provetta ma dopo una selezione pre-impianto. Insomma, i medici hanno cercato di "fabbricare" Jamie in maniera tale che, una volta nato, potesse donare le sue cellule staminali per guarire il fratello dalla malattia. E alla fine così è stato. Nel 2003 Jamie è nato e i medici hanno prelevato le staminali dal suo cordone ombelicale. Dopo i dovuti accertamenti, hanno dato l'ok al trapianto su Charlie Whitaker, che ora non sarà mai più costretto a sottoporsi ogni due settimane a trasfusioni di sangue. Per riuscire a "creare" il secondogenito in provetta, inoltre, i genitori di Charlie e Jamie Whitaker sono dovuti volare negli Stati Uniti, a Chicago, visto che in Gran Bretagna tale diagnosi pre-impianto non è consentita per legge.

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