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ADHD: nel DNA cause del deficit di attenzione e iperattività?

Sembra che ormai vada per la maggiore trovare la causa di ogni malattia o sindrome nel nostro DNA. Uno studio dimostrerebbe che l'ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) potrebbe essere causato da variazioni genetiche, ma ancora tanti i dubbi.

Sembra che ormai vada per la maggiore trovare la causa di ogni malattia o sindrome nel nostro DNA e infatti uno studio condotto dalla Cardiff University (Regno Unito) e pubblicato sulla rivista The Lancet dimostrerebbe come l'ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) potrebbe essere causato da variazioni genetiche.
Lo studio ha preso in esame 366 bambini a cui era stato diagnositicato questo deficit di attenzione e iperattività e ne hanno analizzato il rispettivo DNA scoprendo che rispetto ai bambini sani quelli "con ADHD hanno un tasso molto più elevato di pezzi di DNA duplicati o mancanti", spiega Anita Thapar, a capo dello studio.
Nello specifico il 15% dei bambini con ADHD presenta delle variazioni genetiche mentre nei bambini sani solo il 7%. Dei dati che ad oggi non possono, naturalmente, portare a nessun nesso ma che "incoraggiano" la Thapar perché potrebbe essere "il primo collegamento diretto tra la genetica e l'ADHD".
Nonostante l'ADHD venga spesso curata con farmaci che contengono molecole psicoattive come il metilfenidato (Ritalin), stimolante analogo alle anfetamine, e l'atomoxetina (Strattera), che al contrario è un farmaco non-stimolante che inibisce il trasporto pre-sinaptico della noradrenalina, molti medici sono invece convinti che spesso la malattia sia dovuta a vari fattori ambientali e nutrizionali.

© riproduzione riservata | online: | update: 01/10/2010

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