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Pentagono ok ai gay ma ristabilito Don't Ask, Don't Tell

In America continua la battaglia contro la legge ribattezzata "Don't Ask, Don't Tell" ("Non chiedere, non dire"), che impedisce agli omosessuali dichiarati di arruolarsi nell'esercito. Tre giudici della Corte d'Appello di San Francisco hanno infatti reintridotto la legge.

Mentre il Presidente USA Barack Obama pubblica su Youtube un video in difesa degli adolescenti gay vittime di bullismo in America continua la battaglia contro la legge ribattezzata "Don't Ask, Don't Tell" ("Non chiedere, non dire"), che impedisce agli omosessuali dichiarati di arruolarsi nell'esercito. Il Pentagono nei giorni scorsi aveva affermato di accettare le reclute gay ma aveva anche avvisato che i giudici avrebbero potuto reintegrare il "Don't Ask, Don't Tell". E infatti il 20 ottobre la tre giudici della Corte d'Appello di San Francisco hanno reintridotto la legge, dopo che un giudice inferiore l'aveva invece abolita. Naturalmente la battaglia degli attivisti gay non è ancora finita e anzi si dicono fiduciosi, convinti che alla fine la legge sarà abolita. Intanto Sarvis Aubrey, un veterano dell'esercito americano a capo del Servicemembers Legal Defense Network, invita "i militari gay in servizio" a "non uscire allo scoperto" mentre "le reclute devono usare cautela se scelgono di firmare", almeno "durante questo periodo transitorio di incertezza", specifica. A lottare contro il "Don't Ask, Don't Tell" è la pop star Lady Gaga, e si attendono infatti dichiarazioni da parte sua in merito alla decisione dei tre giudici.

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