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Napoli: prefetto annulla atto di nascita del bimbo con due madri

Il prefetto di Napoli, forte della sentenza del Consiglio di Stato ha annullato quell'atto di nascita in cui, con l'intervento di Luigi De Magistris, un bimbo veniva trascritto con il doppio cognome e l'indicazione che il padre era la moglie (in Spagna sono validi i matrimoni tra gay) della madre naturale.

Ruben ha una madre ed un padre, che non è Marta. Il prefetto di Napoli, forte della sentenza del Consiglio di Stato, ha infatti annullato quell'atto di nascita in cui, con l'intervento di Luigi De Magistris, il bimbo veniva trascritto con il doppio cognome e l'indicazione che il padre era la moglie (in Spagna sono validi i matrimoni tra gay) della madre naturale. Il bambino è nato a Barcellona il 3 agosto (non si capisce se per inseminazione artificiale), e la madre naturale è Daniela, napoletana, sposata in Spagna il 17 luglio con Marta, sarda. In Spagna vige però lo ius sanguinis e così gli iberici non possono fornire al bimbo un documento d'identità perché figlio di una italiana. La coppia ha quindi preparato tutta la documentazione e l'ha inviata al consolato generale d'Italia che, ovviamente, ha respinto la richiesta con la motivazione che il bambino non può essere registrato con il doppio cognome e come se fosse figlio di due donne, semplicemente perché in Italia la legge non lo permette. Il 30 settembre, invece, Luigi De Magistris ha trascritto l'atto in base ad "una interpretazione originale, ma costituzionalmente orientata", assicura lui. Non dello stesso avviso il prefetto di Napoli che ieri ha ristabilito l'ordine (naturale?) delle cose.

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