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Manuale carabinieri: gay è degenerato sessuale. Concia: Arma si scusi

In un manuale utilizzato dai carabinieri anche per il concorso nazionale che si è svolto il 25 giugno a Padova si legge che l'omosessualità è tra "le principali degenerazioni sessuali". La deputata del PD Paola Concia chiede le scuse dell'Arma e annuncia una interrogazione parlamentare.

Nel manuale della Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri intitolato Sinossi per la preparazione al concorso per l'avanzamento a scelta per esami al grado di maresciallo aiutante s. Ups, del 2011, utilizzato per il concorso nazionale che si è svolto il 25 giugno a Padova, viene insegnato che tra "le principali degenerazioni sessuali" eventualmente da segnare nel cartellino biografico "Mod OP-46", che si compila per esempio (ma non solo) nei riguardi di chi è sottoposto a misure di prevenzione, c'è "l'omosessualità".
Come riporta il Corriere della Sera, infatti, l'omosessualità viene considerata, in questo testo studiato dai carabinieri, una "degenerazione sessuale" al pari "dell'esibizionismo, del feticismo, del sadismo, del masochismo, dell'incestuosità, della necrofilia e della zoofilia".
Una notizia che non mancherà di suscitare polemiche, naturalmente.
La prima ad indignarsi è l'onorevole Paola Concia, che sottolinea: "E' una cosa vergognosa, cerco di contenere la rabbia, ma giuro che fatico. E' semplicemente allucinante", sottolineando che questa "è una cosa che va contro tutte le leggi fondamentali dello Stato, contro la nostra Costituzione, contro l'OMS e i Trattati internazionali".
La deputata del PD annuncia quindi che chiederà non solo di "annullare il concorso" dei carabinieri ma che presenterà anche "un'interrogazione parlamentare" dove verrà invitato "il ministro della Difesa, quello per le Pari opportunità e il premier ad intervenire".
L'Arma di carabinieri si deve scusare, afferma perentoria Paola Concia, assicurando che se non avrà riscontri a seguito delle sue iniziative ricorrerà "alla Corte di giustizia europea".
Ugualmente sconcertato Aurelio Mancuso, fondatore di Equality Italia, che sottolinea come "sembra di essere tornati indietro di decenni", evidenziando: "Mi offende essere messo tra le degenerazioni sessuali. E come me dovrebbe sentirsi offeso ogni carabiniere gay".

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