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Francia: sì a nozze e adozioni gay. Pronto ricorso, legge ha "effetti illegali"

Nonostante le proteste, la Francia ha adottato con 331 voti favorevoli e 225 contrari il progetto di legge che consente il matrimonio e le adozioni alle coppie omosessuali. La destra ha già annunciato il ricorso al Consiglio costituzionale perché la legge, fortemente voluta da Francois Hollande, avrebbe degli "effetti illegali".

Dopo 136 ore e 46 minuti di dibattito, il Parlamento francese ha adottato il progetto di legge che consente il matrimonio e le adozioni alle coppie omosessuali. La Francia diventa quindi il 14esimo Paese a legalizzare i matrimoni omosessuali e le adozioni gay, nonostante le numerose proteste di piazza. Dopo che l'Assemblea nazionale ha dato il suo sì definitivo alla legge promessa in campagna elettorale da Francois Hollande, la grande maggioranza dei deputati dell'opposizione di centrodestra hanno lasciato l'emiciclo, annunciando di aver pronto il ricorso da presentare davanti al Consiglio costituzionale. Una parte del ricorso cercherà di mettere in evidenza "le incoerenze della legge" come spiega Hervé Mariton, deputato neogollista, sottolineando che certi effetti della norma che permette i matrimoni e le adozioni gay "saranno illegali, poiché il testo servirà come esempio per regolarizzare delle procreazioni assistite o delle gravidanze surrogate realizzate all'estero, rendendo possibile l'adozione di bambini che ne sono il frutto. - chiarendo - Le conseguenze del testo non sono previste nella legge". Il ministro della Giustizia, Christiane Taubira, afferma invece che per la Francia questo è "un momento storico".

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