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"Don't ask don't tell" rimane: Senato USA boccia legge per gay

La politica del "don't ask don't tell" rimane ancora in vigore, come da 17 anni a questa parte, visto che il Senato USA ha bloccato nuovamente la legge che permetterebbe ai gay dichiarati di entrare nell'esercito degli Stati Uniti. Dispiacere di Barack Obama.

La politica del "don't ask don't tell" rimane ancora in vigore, come da 17 anni a questa parte, visto che il Senato USA ha bloccato nuovamente la legge che permetterebbe ai gay dichiarati di entrare nell'esercito degli Stati Uniti.
In poche parole la legge del "don't ask don't tell", adottata sotto la presidenza di Bill Clinton, non vieta agli omosessuali di entrare nell'esercito, a patto di non dichiararsi ufficialmente gay o lesbiche (letteralmente "non chiedere, non dire").
Una legge ipocrita che per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama "indebolisce la nostra sicurezza nazionale, diminuisce la nostra capacità militare e viola i nostri principi fondamentali di giustizia, integrità e uguaglianza".
La proposta dei democratici che puntava ad eliminare il "don't ask don't tell" era infatti fortemente voluta da Obama, e questa bocciatura sembra l'ennesimo colpo ad un presidente che sembra sempre più debole politicamente.
"Come comandante in capo - spiega Obama - ho spinto perché questa legge venisse cambiata, consapevole che le nostre forze armate siano assolutamente preparate a lavorare fianco a fianco con americani che sono apertamente gay o lesbiche". E infatti anche il Pentagono si era espresso a favore della nuova proposta.
Al Senato non solo tutti i repubblicani (tranne Susan Collins, del Maine) hanno votato contro, ma anche un democratico. Da sottolineare che la legge comprendeva anche un aumento per le truppe in Afghanistan e in Iraq.

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