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Argentina legalizza matrimoni gay e adozioni

L'Argentina approva il disegno di legge sui matrimoni gay, e diventa il decimo paese al mondo a legalizzare le unioni tra omosessuali. Nel Codice civile le parole "marito e moglie" saranno sostituite dalla parola "contraenti".

L'Argentina ha approvato un disegno di legge sui matrimoni gay e così diventa il primo Paese sudamericano ad approvare una legge sui matrimoni gay.
Il disegno di legge è stato fortemente voluto dal governo di centrosinistra guidato da Cristina Fernandez de Kirchner, ed è stato approvato nel senato argentino con 33 voti a favore e 27 contrari. Prima del voto un lungo dibattito durato circa 15 ore.
Oltre a normare il matrimonio gay, la legge estende alle coppie omosessuali anche il diritto di adozione. Ricordiamo che l'Argentina ha già una legge che prevede l'adozione anche se single, e senza discriminazioni sessuali.
Naturalmente contro la legge vi è la Chiesa argentina, che prima del voto ha anche organizzato una manifestazione. Per i cattolici, non ci può essere matrimonio tra due persone dello stesso sesso e l'adozione di bambini.
Uno degli slogan più presenti durante la manifestazione di protesta era infatti "i bambini hanno diritto a un padre e a una madre".
Prima dell'approvazione di questa legge, alcune coppie omossesuali si era comunque unite in matrimonio, annullati dalla Corte Suprema. In alcune province dell'Argentina, come anche a Buenos Aires (capitale dell'Argentina), le unioni civili tra due persone dello stesso sesso erano già legalizzate, però poi non riconosciute a livello nazionale. Per questo, da tempo erano in essere delle controversie legali.
Ora, nel Codice civile argentino, le parole "marito e moglie" saranno sostituite dalla parola "contraenti".
L'Argentina, quindi, è il decimo Paese a legalizzare le unioni gay, dopo Islanda, Belgio, Sudafrica, Spagna, Canada, Olanda, Svezia, Norvegia e Portogallo.

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