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Sterilizzazione gatti in Belgio: verso l'estinzione di massa

Il Belgio ha annunciato di avere intenzione di varare un piano per sterilizzare tutti i gatti del Paese entro il 2016. Ciò vuole dire che, una volta morta questa generazione, in Belgio ci sarà l'estinzione del gatto, o almeno del gatto europeo.

Il Belgio ha annunciato di avere intenzione di varare un piano per sterilizzare tutti i gatti del Paese entro il 2016. Secondo il governo, ci sono troppi gatti e troppe poche persone, e quindi invece di educare i cittadini a prendersi cura dell'unico mammifero socievole che è riuscito, seppur con mille difficoltà, a rimanere indipendente integrandosi nelle città, si pensa bene di renderlo sterile. Ciò vuole dire che, una volta morta questa generazione, in Belgio ci sarà l'estinzione del gatto, o almeno del gatto europeo. Il piano, infatti, prevede di sterilizzare solo i gatti senza pedigree (su questi probabilmente ci potrebbe essere un business da difendere), senza forse sapere che "il gatto europeo, detto anche celtic, è una razza di gatto riconosciuta dalla Federazione Internazionale Felina nel 1983", come si può anche leggere su Wikipedia. Proprio per questo motivo sono già piombate sul governo le prime critiche verso tale intervento, visto che si tratterebbe comunque di un atto discriminatorio e razzista. Ma a far scalpore è che le "vittime" non sarebbero solo i cosiddetti (erroneamente) gatti randagi ma anche quelli di proprietà. In questa maniera però, come molti obiettano, si negherebbe al possessore del felino il diritto (e il piacere) di veder riprodurre l'animale adottato. In un epoca che si dice tanto attenta (almeno a parole) all'ambiente e alla salvaguardia della natura, sembra assurdo continuare a pensare che la ricerca dell'estinzione di una specie sia l'unica strada percorribile per "preservare" la salute dei gatti. Basterebbe, infatti, che solo un cittadino su dieci, riferendoci al Belgio, adottasse un gatto. E questo non vuol dire necessariamente portarlo a casa ma alimentarlo, quando è necessario, e stare attenti alla sua salute anche nel suo ambiente naturale, che è magari il parco sotto casa e non certo la lontana foresta Amazzonica. Insomma, sono ben lontani i tempi i cui il gatto era considerato un animale sacro, manifestazione della dea Bastet. Gli egiziani, addirittura, punivano con la morte l'uccisione di un gatto e si dice che fuori ogni casa vi era sempre una scodella di latte. Anche oggi si potrebbe ringraziarlo allo stesso modo, visto che come allora è il nemico numero uno dei topi, che sembrano invece molto apprezzati nelle fogne metropolitane considerate città.

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