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Yatsenyuk: a rischio gas diretto in Europa. Gazprom: UE prenda prosizione

Il colosso energetico russo Gazprom chiede una presa di posizione da parte dell'UE dopo che Arseniy Yatsenyuk ha annunciato che questo inverno "non sarà in grado di garantire la sicurezza delle forniture di gas dalla Russia verso l'Europa".

Il colosso energetico russo Gazprom chiede una presa di posizione da parte dell'Europa dopo le dichiarazioni del premier ucraino. Ieri Arseniy Yatsenyuk ha infatti annunciato che non garantirà il passaggio ininterrotto del gas russo diretto in Europa attraverso il territorio dell'Ucraina se prima non ci sarà la firma su un contratto di transito con i partner europei. Vladimir Putin, che a margine del vertice Asem a Milano avrebbe concordato con Petro Poroshenko "i parametri di base del futuro contratto sul gas", ha subito avvertito che se l'Ucraina inizierà la rimozione illegale di gas dal gasdotto di transito "ci sarà da parte della Russia una riduzione delle forniture di gas come è accaduto nel 2008", cioè il dimezzamento. Con il rischio di un inverno davvero gelido in Europa, e non solo dal punto di vista politico. Gazprom però chiede una reazione di fronte alle dichiarazioni di Yatsenyuk anche da parte dell'UE. Alexander Medvedev, vice amministratore delegato di Gazprom, spiega: "Yatsenyuk ha detto che l'Ucraina non sarà in grado di garantire la sicurezza delle forniture di gas dalla Russia verso l'Europa. Posso interpretare queste parole come a voler dire che l'Ucraina si concede il diritto di rubare il gas russo destinato ai consumatori europei". Alexander Medvedev quindi conclude: "Questo ha bisogno di una risposta non solo dalla Russia, ma anche dall'Europa".

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