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Gazprom smentisce ma Polonia conferma sospensione gas in Ucraina

La compagnia ucraina Ukrtransgaz annuncia che la Polonia ha sospeso il "reverse-flow" sulle forniture di gas naturale dirette in Ucraina perché "la Russia ha iniziato a limitare il pompaggio di gas in Polonia, impedendole di rigirare le forniture a Kiev". Gazprom smentisce la riduzione delle sue forniture di gas dirette in Polonia, ma la polacca Gaz-System conferma la sospensione delle forniture di gas naturale che la Polonia rigira all'Ucraina.

La Polonia ha sospeso il "reverse-flow" sulle forniture di gas naturale dirette in Ucraina perché "la Russia (Gazprom, ndr) ha iniziato a limitare il pompaggio di gas in Polonia, impedendole di rigirare le forniture a Kiev". Igor Prokopiv, presidente dell'operatore ucraino Ukrtransgaz, una controllata di Naftogaz, dichiara infatti: "La Polonia ha fermato i rifornimenti reverse-flow alle ore 11:00 (GMT) per un importo paria a 4 milioni di metri cubi". Il pompaggio del gas "reverse-flow" dalla Polonia all'Ucraina è iniziato nel mese di aprile 2014. Le società di petrolio e gas polacco PGNiG sostiene che le ultime consegne di gas provenienti dalla Russia, dell'8 e 9 settembre, erano infatte scese rispettivamente del 20% e del 25%. Contattato dall'agenzia Itar Tass, il gigante energetico russo Gazprom non conferma però la riduzione delle sue forniture di gas dirette in Polonia, spiegando che i dati di PGNiG "non sono corretti". Un portavoce di Gazprom dichiara infatti: "Alla Polonia sono stati forniti come sempre 23 milioni di metri cubi di gas al giorno". Successivamente, però, l'operatore dei gasdotti polacco, Gaz-System, ha però confermato la sospensione delle forniture di gas naturale che la Polonia rigira all'Ucraina. Sempre alla Itar Tass, un portavoce della società precisa: "Siamo costretti per il momento a sospendere le forniture di gas all'Ucraina a causa di una riduzione delle forniture di gas da Est". L'Ucraina consuma circa 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Nel 2013, un totale pari a 26 miliardi di metri cubi proveniva dalla Russia mentre 2,1 miliardi di metri cubi di gas era stato acquistato in Austria, Germania, Polonia e Ungheria. Kiev insiste per avere una drastica riduzione dei prezzi per il gas russo. Nel corso dell'ultimo colloquio con il Commissario europeo per l'Energia Guenther Oettinger, la Russia ha proposto all'Ucraina un prezzo medio annuo di 385 dollari, quindi uno sconto di 100 dollari ogni mille metri cubi, ma Kiev non ha accettato tale l'offerta. La società statale ucraina Naftogaz ipotizza che i colloqui a tre (Ucraina, Russia, UE) per risolvere la controversia sul gas potrebbero riprendere il 16 settembre a Vienna.

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