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Gazprom a Ucraina: pagamento anticipato o stop gas. A rischio forniture UE?

Da oggi l'Ucraina riceverà le forniture di gas russo solo se salderà in anticipo i pagamenti dovuti a Gazprom. Kiev ha già saltato il saldo della fattura preliminare di giugno, nonostante l'Ucraina abbia un debito con Gazprom pari a 4,458 miliardi dollari. Il premier russo Dmitry Medvedev afferma che l'Ucraina ha "creato artificialmente la crisi del gas, precisando che verranno aperti nuovi colloqui "solo se il debito verrà prima pagato". A rischio le forniture di gas russo per l'Europa che passano attraverso l'Ucraina.

Pagamento anticipato, oppure i rubinetti del gas verranno chiusi. Da oggi, la russa Gazprom ha introdotto il pagamento anticipato per le forniture di gas alla compagnia petrolifera e del gas ucraina Naftogaz. "La decisione è stata presa a causa dei cronici mancati pagamenti da parte di Naftogaz. Gli arretrati dell'Ucraina da parte della società per le consegne di gas russo ammontano a 4,458 miliardi dollari" dichiara Gazprom, specificando che 1.451 miliardi dollari sono dovuti per il periodo novembre-dicembre 2013 mentre 3.007 miliardi di dollari per il periodo aprile-maggio 2014. Da adesso in poi, la società ucraina riceverà le quantità di gas russo solo se salderà in anticipo i pagamenti. Per il momento, l'Ucraina ha già mancato il pagamento della fattura preliminare di giugno. Il nuovo regime di pagamento anticipato viene applicato a seguito di numerosi colloqui tra le parti, finora però risolti con un nulla di fatto. L'Ucraina chiede infatti a Gazprom di vendegli il gas a prezzo scontato, pari a 268,5 dollari per 1.000 metri cubi. Gazprom ha però annullato tale sconto dopo che il governo di Viktor Yanukovich è stato rovesciato a seguito delle manifestazione di piazza, riportando il prezzo del gas a 385 dollari.

La crisi del gas tra Kiev e Mosca rischia di incidere anche sulle forniture che arrivano nel resto dei Paesi europei, compresa l'Italia, visto che i gasdotti passano all'interno dell'Ucraina. Il portavoce di Gazprom, Sergei Kupriyanov, assicura però che "i volumi di gas destinati ai consumatori europei saranno consegnati nel pieno rispetto dei contratti". A causa dei mutamenti nello scenario geopolitico, la Russia sta già costruendo un nuovo oleodotto, il South Stream, che porterà il gas russo in Europa bypassando l'Ucraina a partire dal primo trimestre del 2016. Il nuovo gasdotto sarà pienamente operativo nel 2018.

Dopo che Gazprom ha confermato il nuovo regime di pagamento, il primo ministro russo Dmitry Medvedev ricorda come la Commissione europea avesse invitato l'Ucraina ad adottare con la Russia un approccio maggiormente costruttivo ai colloqui sul gas per evitare l'adozione di tale provvedimento. Il ministro dell'Energia russo Alexander Novak ha precisato infatti che la Commissione europea ha sostenuto la maggior parte delle proposte avanzate dalla Russia all'Ucraina per risolvere la crisi del gas, mentre Kiev avrebbe sempre tenuto un "atteggiamento distruttivo". Medvedev sottolinea quindi come l'Ucraina abbia "creato artificialmente la crisi del gas, che si ritorcerà contro la sua economia nazionale". Medvedev annuncia quindi che la Russia sarà disponibile ad aprire ulteriori colloqui sul gas con l'Ucraina "solo se il debito verrà prima pagato".

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