le notizie che fanno testo, dal 2010

Fracking: Commissione UE ne riconosce pericoli e rinvia a giudizio Polonia

La Commissione europea riconosce i pericoli del fracking, metodo controverso per l'estrazione di gas di scisto (shale gas). La Polonia ha infatti approvato delle leggi che permettendo l'estrazione del gas con il fracking senza però prima valutarne l'impatto ambientale. La parola spetta ora alla Corte di Giustizia europea.

I pericoli di fracking saranno presto valutati dalla Corte di Giustizia europea. La Commissione europea ha infatti deferito la Polonia alla Corte di Giustizia europea per non aver garantito adeguate valutazioni ambientali in merito alle operazioni di fracking che sta portando avanti il Paese per l'estrazione di gas di scisto. Lo shale gasgas metano estratto da giacimenti non convenzionali in argille parzialmente diagenizzate, derivate dalla decomposizione anaerobica di materia organica contenuta in argille durante la diagenesi" come riassume Wikipedia, che spiega: "Giacimenti di questo tipo si trovano solitamente tra i 2000 e i 4000 metri di profondità, pertanto è necessario effettuare dapprima una perforazione verticale per raggiungere lo strato di rocce, e successivamente una perforazione orizzontale (directional drilling) seguita da estensiva fratturazione idraulica (fracking, ndr), quest'ultima al fine di migliorare la permeabilità e permettere la produzione del gas presente nella shale".

Esistono però degli studi che dimostrano una possibile correlazione tra i terremoti ed il fracking, anche perché la pressione dell'acqua utilizzata per la "fratturazione" deve pur andare da qualche parte, come osservano gli autori di un report pubblicato da Science. Ma il fracking potrebbe anche impattare seriamente sulle risorse idriche e sulla loro "qualità", come si evidenzia in un rapporto di Greenpeace che avverte anche sul pericolo delle "emissioni fuggitive" di gas metano "che oscillano dal 30 per cento al 100 per cento in più" rispetto alle perdite legate all'estrazione del gas convenzionale.

La Polonia ora si ritrova a doversi difendere davanti alla Corte di Giustizia europea poiché il governo ha introdotto delle leggi che hanno favorito il settore del fracking permettendo l'estrazione del gas ad una profondità fino a 5.000 metri, senza prima valutare l'impatto ambientale come invece impone il diritto UE. Per Antoine Simon di Friends of the Earth Europe la Commissione europea, rinviando a giudizio la Polonia, sta quindi facendo capire che"né gli Stati membri UE né le compagnie petrolifere e del gas sono al di sopra della legge". "E' una decisione senza precedenti, nonché il riconoscimento dei pericoli di fracking al più alto livello in Europa. E' la prova che, se vuole, la Commissione ha il potere di intervenire per il bene dell'ambiente" conclude Simon.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: