le notizie che fanno testo, dal 2010

Emergenza gas da Milano a Roma: tutelate utenze domestiche, no rincari

L'emergenza gas potrebbe colpire l'Italia fin dalla giornata di giovedì, a causa di Gazprom che ha come priorità quella di "soddisfare la domanda interna della Russia", anch'essa colpita dal freddo intenso. Ma il ministero dello Sviluppo economico assicura: saranno tutelate le utenze domestiche.

Le condizioni meteo nella Penisola italiana non sembrano andare migliorando. L'emergenza neve rimane ancora in fase di criticità in diverse Regioni dell'Italia, al Nord come al Centro-Sud, e da giovedì potrebbe aggiungersi anche l'emergenza gas (...). Il Comitato per il monitoraggio e l'emergenza gas del ministero dello Sviluppo economico si è riunito nella giornata di lunedì 6 febbraio "per attivare la fase di emergenza" dopo che nei giorni scorsi ha già adottato quei "provvedimenti necessari per gestire lo stato di allerta, consentendo di massimizzare l'erogazione dagli stoccaggi, la produzione nazionale e l'importazione da altre fonti di approvvigionamento". Le previsioni meteo, però, annunciano un prolungamento di quel maltempo che ha investito tutta l'Italia, e che ha fatto scendere le temperature anche di diversi gradi sotto lo zero. In questi giorni, infatti, il consumo di gas, da Milano a Roma e scendendo verso le isole maggiori, ha toccato i "massimi storici mai raggiunti in precedenza" cioè "intorno ai 440 milioni di metri cubi al giorno". In questi stessi giorni, però, la Gazprom ha ridotto le forniture di gas perché deve come priorità "soddisfare la domanda interna della Russia e di rifornire i consumatori della Federazione russa" come disposto dal primo ministro Vladimir Putin. Per giovedì e venerdì, in Russia, è prevista una nuova ondata di freddo, tanto che l'Ad di Eni Paolo Scaroni avvisa che non si è in grado di prevedere il comportamento che adotterà Gazprom, che finora ha già tagliato le forniture di gas verso verso l'Italia fino al 30 per cento. Scaroni cerca di tranquillizzare gli italiani, e pur ammettendo che di fronte ci aspettano "momenti ancora difficili", spiega che in questo momento si stanno utilizzando "le scorte accumulate durante l'estate". Scorte che però potrebbero non bastare, visto che il Comitato riunitosi presso il ministero dello Sviluppo economico sottolinea che non solo si è "stabilito di avviare la messa in esercizio di centrali elettriche ad olio combustibile, che consentiranno di contenere i consumi di gas a uso termoelettrico" ma anche di andare ad attivare quella procedure di "contenimento dei consumi dei clienti industriali, le cui clausole contrattuali prevedano tale possibilità". In poche parole, nei prossimi giorni quelle aziende che hanno stipulato dei contratti che prevedono, in cambio di sconti, la sospensione della forniture di gas in caso di emergenza (detti interrompibili), si vedranno staccare l'erogazione del metano. Emma Marcegaglia appare piuttosto allarmata da tale prospettiva, sottolineando come "la situazione rischia di diventare critica" visto che "le imprese hanno già subito gli scioperi dei Tir e in alcune aree del Paese l'impossibilitá di spedire la merce per problemi di maltempo". Corrado Passera, a capo del ministero dello Sviluppo economico, assicura comunque che tutte le misure che il Comitato andrà ad adottare tuteleranno "pienamente le utenze domestiche, per le quali sono escluse conseguenze negative", mentre Paolo Scaroni precisa che "le famiglie italiane non pagheranno una bolletta del gas più alta a causa del calo delle forniture provenienti dalla Russia", come afferma a "Porta a Porta".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: