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Bruxelles, gas: forse c'è accordo. UE pagherà parte del debito di Kiev?

Potrebbe arrivare a breve la firma che sancirebbe un accordo sulle forniture di gas russo diretto in Ucraina. A Bruxelles proseguono i colloqui tra Russia, Ucraina ed Unione europea, ma il ministro dell'Energia russo Alexander Novak ammette che "c'è la possibilità che siano firmati gli accordi definitivi". Sembra però che l'UE starebbe però preparando un pacchetto finanziario per pagare parte del debito che l'Ucraina ha contratto con Gazprom e per finanziare ulteriori acquisti, fino a 1 miliardo.

Nuovi colloqui oggi a Bruxelles tra la Russia, l'Ucraina e l'Unione europea per arrivare ad un accordo sulle forniture di gas diretto a Kiev. Stando ad alcune fonti dell'agenzia Itar-Tass, la Commissione europea e l'Ucraina avrebbero raggiunto un accordo preliminare sulle garanzie finanziarie in merito alle forniture di gas naturale russo. E' previsto quindi che già questa sera proseguiranno i colloqui con la delegazione russa. Un accordo sul gas prima dell'inverno è importante non solo per Kiev ma anche per tutta l'EU, visto che a rischio, altrimenti, ci sarebbe il transito del gas diretto all'Europa, che passa attraverso i gasdotti ucraini. Un'altra fonte avrebbe riferito ad Itar-Tass che la Commissione europea starebbe preparando un pacchetto finanziario per pagare parte del debito che l'Ucraina ha contratto con Gazprom e per finanziare ulteriori acquisti in base alla condizione posta dalla multinazionale del gas, che esige un pagamento anticipato per ogni fornitura. Anche il Wall Street Journal ha ipotizzato il fatto che la Commissione europea potrebbe dare all'Ucraina circa 1 miliardo per aiutare Kiev a pagare il suo debito.

La posizione ufficiale della Russia sul prezzo "invernale" del gas (dal 1 novembre 2014 fino al 31 marzo 2015) per l'Ucraina rimane finora quella di far pagare 385 dollari ogni mille metri cubi, applicando lo sconto di 100 dollari già proposto da Mosca nei precedenti colloqui ma rifiutato da Kiev. In un discorso di oggi, il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk ha però annunciato che si era giunti ad un accordo che prevede un "prezzo di 378 dollari per 1.000 metri cubi di gas per la fine di questo trimestre" mentre dal 2015 il prezzo del gas salirà a "365 dollari". Yatsenyuk afferma però che "Kiev è pronto a pagare solo 268 dollari per 1.000 metri cubi per il gas precedentemente fornito", precisando di avere a disposizione 3,1 miliardi dollari per saldare il debito, in due tranche. A questi, mancherebbe circa 1 miliardo.

Il ministro dell'Energia russo Alexander Novak ammette che oggi "c'è la possibilità che siano firmati gli accordi definitivi", poiché l'Unione europea sarebbe pronta a fornire garanzie sul fatto che Ucraina pagherà i 4 miliardi di metri cubi di gas ancora da saldare. Anche Alexei Miller, amministratore delegato del colosso del gas russo Gazprom, ha anticipato che sono già stati preparati tre documenti in attesa della firma, tra i quali due protocolli: un protocollo trilaterale tra la Russia, l'Ucraina e la Commissione europea e un protocollo bilaterale tra la Commissione europea e l'Ucraina. Yatsenyuk però avvisa che l'Ucraina è pronta a firmare solo un protocollo trilaterale poiché l'Unione europea "agirà in qualità di garante del prezzo per il gas russo anche attraverso il meccanismo di compensazione".

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