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Palagianello: furto di uva pregiata, arretati 2 tarantini

"I Carabinieri di Palagianello, hanno arrestato in flagranza di furto aggravato di uva, un 28enne un 32enne, entrambi tarantini, noti alle forze di polizia. Negli ultimi giorni, nelle contrade di Palagianello, sono stati consumati dei furti di uva pregiata ad opera di ignoti", viene scritto in una nota dai militi.

"I Carabinieri di Palagianello, hanno arrestato in flagranza di furto aggravato di uva, un 28enne un 32enne, entrambi tarantini, noti alle forze di polizia. Negli ultimi giorni, nelle contrade di Palagianello, sono stati consumati dei furti di uva pregiata ad opera di ignoti. A seguito di tali eventi criminosi, la Stazione Carabinieri di Palagianello ha organizzato, chiedendo la collaborazione anche degli Istituti di Vigilanza privati presenti sul territorio, dei servizi di osservazione e controllo soprattutto nelle cosiddette Conocchiella, Titolato e Conca D'oro, dove insistono diverse aziende agricole dedite alla produzione di uva da tavola" fa sapere in una nota l'Arma.
"Grazie tali servizi, una guardia giurata dell' Istituto di Vigilanza campestre di Palagiano, dopo aver notato un'auto furgonata di colore bianco con a bordo due giovani che usciva da una stradina interpoderale, sita nei pressi di un terreno coltivato a uva 'creemson', avvisava i Carabinieri che, grazie all'immediato intervento, rintracciavano e bloccavano il veicolo segnalato" prosegue la Benemerita.
"A seguito di una perquisizione veicolare e personale, i militari operanti rinvenivano all'interno del mezzo la refurtiva consistente in 5 casse piene di uva del tipo 'creemson', del peso totale di oltre 1 quintale e 10 casse vuote nonché due arnesi da taglio. Dagli ulteriori accertamenti, emergeva, altresì, che il 28enne si era messo alla guida del mezzo privo di patente in quanto mai conseguita e pertanto deferito all'autorità giudiziaria unitamente al proprietario del mezzo, un 27enne tarantino, ritenuto responsabile della violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia del veicolo in quanto sottoposto a fermo amministrativo" proseguono i militi.
"I due - si spiega in ultimo nel comunicato -, arrestati in flagranza con l'accusa di furto aggravato, a termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto. La refurtiva, del valore di circa 500 euro è stata restituita al proprietario. Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare l'eventuale coinvolgimento degli arrestati nella commissione di altri furti del genere."

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