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Trento: tre denunce ed un arrestato per furti di bancomat

"Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trento ha concluso una vasta attività di indagine che ha interessato la provincia di Trento ed altre località, stroncando un gruppo dedito ai furti in sequenza di apparati bancomat", viene messo al corrente in un comunicato dai militi.

"Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trento ha concluso una vasta attività di indagine che ha interessato la provincia di Trento ed altre località, stroncando un gruppo dedito ai furti in sequenza di apparati bancomat. - spiega l'Arma in un comunicato - L'investigazione è nata a seguito del colpo dello scorso 14 marzo, quando i malviventi, utilizzando tre autovetture rubate nella serata precedente in una concessionaria auto di Trento, sfondavano la porta d'ingresso del centro commerciale 'Shop Center' e, mediante fasce da trazione fissate al telaio dei mezzi, scardinavano due postazioni bancomat della Cassa Rurale Pergine Valsugana."
"In quell'occasione i carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana riuscirono ad arrestare nella flagranza un unico soggetto rumeno residente a Castelfranco Veneto. Gli altri tre soggetti, componenti il sodalizio criminale, sono stati tutti identificati compiutamente e deferiti alla Procura della Repubblica di Trento. Tra essi è stato tratto in arresto sabato mattina il principale accusato, su ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri della Compagnia di Cittadella, attivati per competenza territoriale. Trattasi di un romeno di quarant'anni pluripregiudicato residente a Santa Giustina in Colle che, come gli altri tre uomini del gruppo criminale, amava tenersi in esercizio frequentando quotidianamente palestre" prosegue la Benemerita.
"Di fatto, la tecnica affinata dal sodalizio era identica in ogni colpo e necessitava di notevole forza fisica: nei colpi del 2015 attribuiti ai malviventi, sia ad Alghero che in Svizzera gli uomini avevano dimostrato estrema prestanza nel caricare rapidamente a braccia gli apparati bancomat, dopo averli scardinati con l'ausilio di autoveicoli rubati" proseguono i militari.
"Proprio nell'ultimo colpo presso un Ufficio postale di Bulle, il 40enne veniva tratto in arresto dalla polizia cantonale elvetica in flagranza di reato e rilasciato per decorsi termini qualche giorno fa. L'uomo è ora nuovamente ristretto in carcere, ai 'due Palazzi' di Padova, mentre il primo, arrestato a marzo a Pergine, è tuttora sottoposto ai domiciliari a Castelfranco; i restanti due rei risultano deferiti a piede libero. Il reato attribuito a tutti i componenti del gruppo è quello di furto aggravato in concorso" informano infine i militi.

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