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Padova: furti notturni in sale da gioco. Sgominata agguerrita banda di romeni

"A Milano, i Carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco (PD), nel contesto di una prolungata attività d'indagine, hanno disarticolato un irriducibile gruppo di malviventi, di nazionalità romena, appartenenti ad un sodalizio organizzato, dedito stabilmente alla commissione di furti in sale da gioco e in abitazioni", riferisce in una nota l'Arma.

"Nella serata di giovedì 28 gennaio 2016 - si divulga in una nota dall'Arma -, a Milano, i Carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco (Padova), nel contesto di una prolungata attività d'indagine, hanno disarticolato un irriducibile gruppo di malviventi, di nazionalità romena, appartenenti ad un sodalizio organizzato, dedito stabilmente alla commissione di furti in sale da gioco e in abitazioni. I 3 indagati, coinvolti a vario titolo, risultano al momento sottoposti alle indagini complessivamente per 3 reati di natura predatoria, consumati nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2015, in provincia di Padova."
"A conclusione dell'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova - precisa la Benemerita -, i Carabinieri hanno dato esecuzione all'Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip. Sono stati arrestati due pregiudicati romeni di 28 e 27 anni, entrambi residenti a Milano, mentre un terzo connazionale risulta attualmente da ricercare."
"Le indagini sono iniziate la notte del 18 settembre 2015 - viene fatto sapere ancora dai militi -, quando a Legnaro (PD), via Vescovo, su indicazione di alcuni cittadini che avevano notato due persone fuggire di corsa tra i campi, una pattuglia dei Carabinieri controllava uno dei due alla guida di un'autovettura Ford Fiesta di colore bianco, mentre si aggirava con fare sospetto in prossimità di alcune abitazioni."
Si rivela: "Immediatamente perquisito, il romeno veniva trovato in possesso di un paio di forbici, un cacciavite e due paia di guanti, che venivano sottoposti a sequestro. La segnalazione pervenuta ai Carabinieri relativamente ai due fuggitivi e il controllo dell'uomo nelle vicinanze facevano ipotizzare ai militari che il terzetto potesse essere in zona al fine di consumare furti, circostanza che veniva confermata dal ritrovamento, nella giornata successiva, di parte della rete di recinzione di un'abitazione nettamente tranciata. Appurato il tentativo di furto in abitazione, i Carabinieri di Legnaro (PD) iniziavano una capillare attività d'indagine, attraverso il monitoraggio dei movimenti della banda. Venivano così accertate inconfutabili responsabilità nei confronti del terzetto, oltre che per il tentativo di furto di Legnaro (PD), anche relativamente a due furti aggravati commessi nottetempo all'interno di sale da gioco della provincia di Padova. Il primo colpo risale alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2015, quando presso la sala da gioco 'Eurobet' di Padova, veniva dapprima manomesso il sistema d'allarme, attraverso una pellicola trasparente applicata ai sensori. Quindi, di notte, i tre malviventi forzavano le inferriate dell'immobile, scassinavano le slot-machine presenti all'interno, asportandone l'intero contenuto consistente nella somma di oltre 14.000 euro. Quindi, la notte tra il 18 e il 19 settembre 2015, i tre romeni tentavano il già descritto furto a Legnaro (PD), via Vescovo, presso l'abitazione di una famiglia di residenti."
Si descrive: "Il terzo assalto risale alla notte tra il 20 e il 21 settembre 2015, presso la sala da gioco 'Terry Bell' di Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD), frazione Vigorovea, quando attraverso il solito modus operandi, la banda nel pomeriggio precedente neutralizzava il sistema d'allarme con l'espediente della pellicola adesiva, quindi nottetempo infrangeva una porta laterale, accedeva nell'esercizio e, a colpi di piccone, forzava tutte le slot-machine, prelevando dal loro interno la somma di oltre 21.000 euro."
"Durante l'accurato sopralluogo dei Carabinieri sulla scena del delitto - si espone in ultimo nel comunicato -, venivano rilevate impronte digitali, che la successiva analisi tecnica operata dal RIS di Parma attribuiva ai membri della batteria. Pertanto, vista la caparbietà criminale dimostrata dagli indagati e al fine di impedire che la congrega potesse proseguire nella commissione dei furti, l'Autorità Giudiziaria padovana emetteva con urgenza il provvedimento cautelare eseguito dai Carabinieri di Legnaro (PD). Al momento, però, le indagini proseguono al fine di accertare eventuali altri colpi messi a segno dai tre romeni, in altre zone del territorio veneto. In conclusione sono stati associati presso la Casa Circondariale di Milano - San Vittore, mentre il terzo coindagato è tuttora ricercato."

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