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Grosseto: furti e rapine in casa, 4 arresti

"Oggi a Gavorrano (GR) e Casoria (NA), i Carabinieri della Compagnia di Massa Marittima (GR), in collaborazione con militari delle Compagnie di Casoria (NA) e Castello di Cisterna (NA), nonché con unità cinofile del Nucleo CC di Pisa, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti di 29, 30, 20 e 37 anni, tutti provenienti dalla provincia di Napoli, ritenuti responsabili di rapine e furti", segnalano in un comunicato i Carabinieri.

"Oggi a Gavorrano (GR) e Casoria (NA), i Carabinieri della Compagnia di Massa Marittima (GR), in collaborazione con militari delle Compagnie di Casoria (NA) e Castello di Cisterna (NA), nonché con unità cinofile del Nucleo CC di Pisa, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti di 29, 30, 20 e 37 anni, tutti provenienti dalla provincia di Napoli, ritenuti responsabili di rapine e furti. Sono state altresì eseguite 12 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati, tutti di nazionalità italiana, concorrenti nei medesimi reati" divulgano in un comunicato dall'Arma.
La Benemerita poi annota: "L'attività investigativa ha consentito di accertare una lunga serie di episodi delittuosi posti in essere, dal mese di marzo a quello di luglio appena terminato, nei comuni di Gavorrano (GR), Massa Marittima (GR), Roccastrada (GR) e Follonica (GR): rapine, furti in abitazione, scippi di monili d'oro, che si aggiungono ad altre attività delittuose a vario titolo contestate agli arrestati, quali la spendita di banconote false da 20 euro e lo spaccio di sostanze stupefacenti trasportate dalla Campania alla provincia di Grosseto e destinate al mercato locale."
"Gli indagati erano soliti utilizzare, come attività di copertura, la rivendita ambulante di frutta e verdura su furgoni, riuscendo così ad individuare le vittime più deboli che avvicinavano con la scusa di vendere loro prodotti, per poi scipparli dei monili e del denaro contante, a volte anche con minacce o violenza fisica. Un'attività delittuosa, questa, che quotidianamente fruttava circa 1.000 euro, con una media di 2/3 colpi al giorno. Medesima tecnica veniva utilizzata per localizzare le vittime da colpire in appartamento, sempre appartenenti alle fasce deboli, spesso agganciate nelle prime ore della mattina in strada e seguite fino all'abitazione, in attesa delle ore notturne per agire con metodi violenti e minacciosi, ricorrendo anche all'uso di armi. I monili venivano immediatamente rivenduti presso i compro-oro della provincia grossetana" fanno sapere al termine della nota i militi.

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