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Smettere di fumare fumando? Ecco la X-22, la sigaretta "modificata"

Smettere di fumare è dura per ogni fumatore, ma se potesse smettere continuando a fumare, con lo stesso sapore, aroma e "tabacco" della sua sigaretta preferita? Negli USA si sperimenta la sigaretta con il 97 per cento di nicotina in meno.

Una sigaretta promette di rivoluzionare il mondo delle "bionde", o meglio, il modo di "liberarsene". Se fino ad ora cerotti, pasticche, sigarette "elettroniche", "svuotini", gomme da masticare, caramelle, erano "il tentativo" per chi non riusciva a dare un taglio netto e definitivo alla sigaretta con la forza di volontà, ora potrebbe arrivare un aiuto dall'ingegneria genetica. Smettere di fumare in futuro potrebbe arivare semplicemente "fumando". Questo fatto paradossale potrebbe fare dubitare i più, dato che sarebbe come smettere di "rubare rubando" o di "mangiare mangiando". Ma dagli Stati Uniti, terra immaginifica di grandi piantagioni di tabacco, canyon e ambientazioni ormai entrate nell'immaginario collettivo dei fumatori, arriva la notizia che è in sperimentazione un tipo di sigaretta "geneticamente modificata" che potrebbe aiutare a smettere di fumare. Queste nuove sigarette avrebbero infatti un contenuto di nicotina "calibrato" direttamente dalla coltivazione del tabacco che, alla sua nascita, essendo OGM, nascerebbe già col tasso di nicotina voluto. Non si tratta di avere solamente "meno" nicotina, ma anche di più, visto che i produttori della sigaretta "modificata" hanno creato anche "bionde" dove proprio la maggior concentrazione di nicotina potrebbe indurre a fumare di meno. La sigaretta con meno nicotina si chiama "X-22" mentre quella con "più nicotina" è la "Brand B" come si legge sul The New York Times (http://is.gd/MZr3nR). Sarà una società di ricerche del North Carolina a testare il nuovo prodotto, dove sono state consegnate 45mila stecche di sigarette con il 97% di nicotina in meno ma, a quanto si legge, assolutamente "uguali" a quelle "normali" con odori, sapori, consistenza, aromi consueti per i fumatori. Lo studio seguirà circa 500 fumatori alle prese con le nuove sigarette per sei mesi e cercherà di capire se la minor presenza di nicotina avrà l'effetto "liberatorio" sperato. La sperimentazione è d'obbligo perché oltre la nicotina, quindi la "dipendenza fisica", a far accendere la "bionda" sono anche tutte un insieme di abitudini, comportamenti rituali e atteggiamenti psicologici che di certo non aiutano a smettere. La nuova sigaretta da tabacco OGM è prodotta da una società del Massachusetts, la 22nd Century Group, che detiene il 98 per cento dei brevetti per la manipolazione genetica del tabacco per alterare la quantità di nicotina nelle piante e quindi nelle sigarette. Il National Institutes of Health statunitense ha comprato 9 milioni di queste sigarette marcate "per scopi di ricerca" dalla 22nd Century Group. Nel frattempo la 22nd Century Group ha ceduto i diritti della sua X-22 alla Hercules Pharmaceuticals LLC, sua filiale farmaceutica interamente controllata, dato che la X-22 vorrebbe essere la prima sigaretta di tabacco riconosciuta come "dispositivo medico" per smettere di fumare. Fumando, naturalmente.

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