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Sigarette: pacchetto no logo come Bruce Willis nel Quinto Elemento

Sigarette senza logo, questo è il futuro dei pacchetti delle bionde? Per gli esperti ci vorrebbe un pacchetto con l'80 per cento di messaggi negativi e il resto dedicato alla marca della sigaretta, ovviamente senza logo. E qualcuno si ricorda delle sigarette del 2263 che un Bruce Willis tenta di fumare, nonostante il filtro, ne "Il quinto elemento" (Le cinquième élément) di Luc Besson.

C'è una notizia che viene dalla VI Conferenza nazionale sulla BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) "Quale futuro per i pazienti BPCO", ed è la proposta, senz'altro provocatoria, di "dedicare l'80% della grafica presente sui pacchetti ai messaggi negativi e lasciare solo un 20% dello spazio alla marca della sigaretta, senza logo" come sintetizza Salute 24 (#http://is.#gd/fcZhRw). Si tratterebbe di una misura in un certo qual modo in "controtendenza" rispetto ad altri Paesi del mondo che puntano invece che sulla "dissuasione letteraria" (che già esiste sui pacchetti nostrani e che informa sulle conseguenze patologiche del fumo) sulle immagini "forti". Immagini che mostrano in che stato sono ridotti ad esempio gli organi interni, quali ad esempio i polmoni, dopo anni di "bionde". Ma ogni strategia è da tentare, dato che in Italia fumano ormai 11 milioni di persone con un aumento preoccupante delle fumatrici e dei giovani fumatori. E con il numero dei fumatori crescono anche le patologie correlate al fumo, anche passivo, proprio come la broncopneumopatia cronica ostruttiva. "La BPCO è una malattia cronica e invalidante - si spiega nel sito pazientibpco.it -, molto diffusa nel nostro paese, ma spesso sottovalutata anche dal paziente che, malgrado la presenza di tosse cronica, espettorato o difficoltà di respiro, non parla di questi sintomi con il proprio medico, se non quando questi incidono sulla vita di tutti i giorni". La BPCO, che ha celebrato la sua decima giornata mondiale il 16 novembre (giorno in cui si è svolta anche la Conferenza Nazionale) purtroppo ancora non è stata riconosciuta "nella lista delle patologie croniche e invalidanti" e per questo "non vi è gratuità delle prestazioni essenziali di monitoraggio per i pazienti affetti da questa patologia, così come è previsto per le altre malattie croniche" (#http://is.#gd/sHzAR2). La proposta di "minimizzare" o addirittura di "cancellare" il logo del pacchetto di sigarette, ha fatto pensare i cinefili appassionati di fantascienza ad una tendenza che il genio francese di Luc Besson (insieme a Robert Mark Kamen) hanno saputo cogliere nelle sigarette del 2263 dC. Sigarette "razionate" ad un Korben Dallas (Bruce Willis) che non si può "sfogare" con le "bionde" data la "pochezza" delle sigarette fornite. Le sigarette del film sono infatti praticamente composte da un "filtro" che occupa più della metà delle sigarette ed il pacchetto del 2263 (forse per una proposta partita nel 2011 dagli esperti riuniti a convegno per la BPCO) è completamente bianco. Qui una rara foto di scena che mostra il "pacchetto originale" usato nel film (#http://is.#gd/dYsjuv) e qui il video su Youtube che mostra una scena delle "Future Cigarettes" fumate da Bruce Willis (#http://is.#gd/2HecSI).

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