Chi aveva ripiegato dal rassicurante pacchetto di "bionde" al trinciato "da rollare", cercando di spendere di meno e di "fumare meglio", guarderà forse con un certo sospetto il governo Monti. Chi ha il reddito per fumare "confezionato" non sarà toccato dall'aumento del tabacco, accise più alte solo per chi "se le fa" le sigarette.
Il prezzo delle "bionde" non salirà. Chi ha ancora i soldi per comprarsi un pacchetto di sigarette al giorno di una marca "classica" (o chi è passato, nolente, a quelle "più a buon mercato") non verrà toccato dalla manovra "Salva Italia" del Governo Monti. Aumenterà invece, a quanto pare, prima che venga "puntualizzata" anche questa nuova notizia, il cosiddetto "tabacco trinciato", ovvero quello per "farsi le sigarette", o da mettere nel fornelletto della pipa. E' il sottosegretario Gianfranco Polillo a spiegare il "malinteso" e parla per "smentire alcune voci che circolano anche sulla stampa e cioè che per adeguare l'imposta sul lusso avremmo aumentato le accise sulle sigarette". Spiega Polillo: "Abbiamo aumentato le accise sul tabacco trinciato, per intenderci quello che si vende nelle buste e che serve per confezionare manualmente le sigarette". Quindi nessun aumento delle accise sulle sigarette 'vere e proprie'. Nessun rincaro delle sigarette anche per un mero fatto tecnico, osserva sempre Polillo: "negli ultimi anni c'è stato un grande aumento del consumo di questo prodotto" (cioè il tabacco in busta, ndr) e "abbiamo anche sfiorato la soglia critica dei 5 euro del pacchetto di sigarette, superata la quale ci sarebbe una forte caduta dei consumi e del settore", dice il sottosegretario. Alcuni osservatori sottolineano però che il "grande aumento del consumo" del "tabacco sfuso" non è dovuto per il piacere e la gioia prestidigitativa di "farsi le sigarette" (magari con le mani unte e per essere ancora guardato come un "tossico"), ma per il fatto che una parte importante dei fumatori non potevano più permettersi il classico "pacchetto", arrivato a prezzi "inaccessibili". La crescita esponenziale del tabacco "da rollare" è infatti, per diversi analisti di scenario, il tipico "segno recessivo" di una economia, e con questo aumento del tabacco da "rollare" vengono colpiti i fumatori già "in difficoltà". Quelli per cui ricevere una "stecca di sigarette" sotto l'albero sarebbe davvero un dono degno di Babbo Natale.
Sigarette senza logo, questo è il futuro dei pacchetti delle bionde? Per gli esperti ci vorrebbe un pacchetto con l'80 per cento di messaggi negativi e il resto dedicato alla marca della sigaretta, ovviamente senza logo. E qualcuno si ricorda delle sigarette del 2263 che un Bruce Willis tenta di fumare, nonostante il filtro, ne "Il quinto elemento" (Le cinquième élément) di Luc Besson.
In fumo i geni del nostro organismo e il loro modo di comunicare. Le sigarette mandano non solo in fumo i nostri soldi ma anche il nostro DNA. Uno studio americano a largo spettro ora lo conferma.
Tempi duri per i fumatori anche in Cina, visto che dal prossimo 1 maggio sarà vietato accendersi una "bionda" in tutti i locali pubblici ma non sul posto di lavoro. Obiettivo: rimanere primo produttore mondiale di tabacco ma non più primo consumatore.
Un altro studio sulle sigarette e in particolare sulla nicotina dimostrerebbe il suo legame con l'insorgenza del cancro al seno, un motivo in più per smettere di fumare.
La sigaretta è doping. Questa è la clamorosa decisione del Wada (Agenzia Mondiale Antidoping) che prevede di inserire la nicotina tra le sostanze proibite nel mondo dello sport.