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Sigaretta elettronica: l'aggiornamento scientifico dell'ISS

Sigarette elettroniche: arriva, per quelle che contengono nicotina, l'aggiornamento scientifico dell'Istituto Superiore di Sanità richiesto dal Ministero della Salute. Intanto la moda dell'e-sigaretta dilaga e non accenna a svaporare. Anzi a "svapare". Ma il documento integrale dell'ISS si rivela davvero interessante per comprendere il fenomeno.

Soprattutto durante i cenoni delle feste natalizie l'Italia che si rincontra in famiglia ha potuto constatare che, anche in tempi di crisi, il Paese vive dei veri e propri boom. Uno di questi è senz'altro quello della "sigaretta elettronica". Sigaretta "digitale" che gli zii, a tavola, sfoderavano nei diversi "gusti"; che i padri fumavano orgogliosamente davanti ai figli (in quanto "non fa male", dicono); che i nonni, che avevano attaccato la cicca al chiodo esibiscono come se fosse un sigaro 2.0. Il fumatore 2.0 quindi, è nato. Come vuole "il mondo nuovo" ha bisogno di una porta usb per ricaricare la sua sigaretta "moderna" e, per obbedire alla neolingua cambia le nuvolette (intese anche fumettisticamente), sostituendo il verbo fumare con il neologismo "svapare". In inglese, da cui "svapare" è chiaramente un' "inquietante" traduzione, il verbo è "vaping", che ricorda senz'altro Orwell e il suo 1984. Già, perché "solo" di vapore vive oggi l'uomo fumatore, non più del "terrificante" e "omnibandito" fumo di sigaretta 1.0 (chiamata anche "sigaretta analogica", o tempora o mores!).

La sigaretta elettronica (chiamata anche e-sigaretta) per ora si può infatti fumare (ops, svapare) praticamente ovunque, davanti a chiunque e i "vip" la esibiscono orgogliosi sui settimanali. Per ora non c'è neppure il "problema" sociale del "fumo passivo", elettronico, naturalmente. La moda impazza e in tutto il mondo ed è in atto una massiccia campagna di marketing per "piazzare" le nuove sigarette anche a chi fumatore non lo è mai stato, dato che le e-sigarette sono considerate, per ora, pressoché "innocue". Negli USA le e-cigarettes, grazie ad attente strategie di marketing, stanno incominciano a fare breccia anche sui minorenni, tanto che c'è chi invoca legislazioni appropriate. In Italia, ad esempio, dal 4 agosto 2011, con un'ordinanza, reiterata recentemente (il 28 settembre 2012) per sei mesi, il Ministero della Salute ne vieta la vendita a minori di anni 16. Ma allora la sigaretta elettronica fa male o no? Qualche dubbio scientifico, incominicia ad insinuarsi in una moda che non accenna a svaporare. Questo anche a giudicare dall'ultimo comunicato, seppellito dalle "svapate" tra un cenone e l'altro, che il ministro della Salute Balduzzi diffonde il 28 dicembre 2012. Nella nota il Ministero "conferma che l'Istituto Superiore di Sanità ha consegnato al Ministero della Salute un aggiornamento scientifico in merito alla pericolosità delle sigarette elettroniche contenenti nicotina".

Il ministro fa sapere che: "Esso contiene una 'valutazione del rischio' per la salute umana delle sigarette elettroniche che contengono nicotina, effettuata sulla base di un complesso algoritmo. L'ISS conclude che le sigarette elettroniche contenenti nicotina 'presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per i quali non si possono escludere effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i consumatori in giovane età'". Si legge ancora nella nota del Ministero: "La nota dell'ISS fa riferimento a quanto affermato dall'OMS. 'L'Oms ritiene che sebbene i produttori vendano gli ENDS (Electronic Nicotine Delivery System) come dispositivi efficaci che aiutano a smettere di fumare, ad oggi non esiste evidenza scientifica sufficiente a stabilirne la sicurezza d'uso e l'efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo e andrebbero regolamentati come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti da tabacco'". Il Ministero sottolinea che: "L'aggiornamento scientifico dell'ISS si basa altresì su 37 studi scientifici mondiali sull'argomento, citati nella bibliografia allegata al documento".

Il Ministro Renato Balduzzi, ormai in regime di "ordinaria amministrazione" afferma che "lo studio conferma il grande livello di attenzione verso tutti i fattori di rischio, nel quando (sic, ndr) della più ampia battaglia della prevenzione che quest'anno il Ministero della Salute ha rafforzato. Il principio di prevenzione e il principio di precauzione sono i due riferimenti della nostra azione politica e amministrativa". E se la pagina di Wikipedia sulla sigaretta elettronica non ha pienamente soddisfatto la curiosità e gli interrogativi di molti, il rapporto dell'ISS in versione integrale "sulle sigarette elettroniche contenenti nicotina" sarà una lettura davvero interessante, dato che prende in considerazione ogni aspetto delle e-sigarette, dalla storia (è stata inventata in Cina nel 2003) alle posizioni delle organizzazioni sanitarie di tutto il mondo. Un dato interessante ad esempio è che, come si legge nel rapporto dell'ISS: "E' stato osservato in uno studio che sono pochi i consumatori di sigarette elettroniche senza nicotina (3%)".

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