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Scuola: fuma 1 studente su 3 alle superiori. E non solo sigarette

Fosche nubi si addensano all'orizzonte dell'Italia, dal punto di vista economico e sociale. Ma parte delle nubi potrebbero essere frutto del consumo "smodato" che gli studenti, medi e superiori, fanno delle sigarette a scuola (e ovviamente fuori). E non solo di sigarette, purtroppo.

Se c'è stato un periodo in cui il futuro sembrava essere libero dal fumo delle sigarette, relegate da molti osservatori come residuo costume dei Paesi in via di sviluppo, quasi come se il "fumare" fosse un mero risvolto culturale, dalla prima "Indagine civica sul fumo a scuola" presentata al Senato il 20 ottobre da Cittadinanzattiva, dense nubi di nicotina si addensano invece nel destino tricolore (dove il bianco, immancabilmente tende al giallastro). Gli italiani del terzo millennio sembra che incomincino infatti a fumare "come turchi", si diceva una volta, già da giovanissimi a scuola, senza che il pennacchio di fumo turbi troppo chi dovrebbe vigilare e sia seguito da una sanzione esemplare. Spiega Cittadinanzattiva in una nota: "Dichiara apertamente di accendere la sigaretta negli ambienti scolastici quasi uno studente su tre (31%) delle superiori e un modesto ma significativo 4% dei ragazzi delle medie. Ma ben l'82% degli studenti delle scuole superiori e il 51% degli studenti delle scuole medie dicono di aver visto altri compagni fumare durante l'orario scolastico. Dunque, il numero di chi ammette senza remore di fumare a scuola è presumibilmente inferiore di chi poi effettivamente lo fa. Alla domanda se hanno visto docenti fumare a scuola, risponde positivamente il 77% degli studenti delle superiori e il 49% delle medie". Numeri che dovrebbero quantomeno far riflettere dato che l'indagine, promossa nell'ambito di "Impararesicuri" (campagna nazionale di Cittadinanzattiva per la sicurezza a scuola) è frutto di questionari anonimi compilati da 3.213 studenti, di cui 1.641 delle scuole secondarie di II grado (superiori) e 1.572 delle scuole secondarie di I grado (medie), offrendo un panorama sconfortante rispetto alla lotta contro il tabagismo. Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva afferma: "Nelle nostre scuole sono in gran parte assenti i cartelli con il divieto di fumare, la vigilanza scarseggia così come le sanzioni e gli adulti non sempre si propongono come modelli positivi". "In questo contesto condividiamo la necessità di estendere il divieto di fumo a tutti gli ambienti della scuola, compreso il cortile, sia per tutelare anche chi non fuma dai rischi del fumo passivo sia per questioni di sicurezza legate al rischio incendio, che potrebbe scaturire a causa delle sigarette. Gli interventi repressivi devono però andare di pari passo con la formazione ed informazione come da anni facciamo con la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, in programma anche quest'anno il prossimo 25 novembre", continua Adriana Bizzarri. Ma nel mondo della scuola non entrano solamente le sigarette. Se è vero che il 94% del campione delle superiori, e 93% delle medie consumano solamente "bionde", il dato ancora più preoccupante è che, secondo i questionari di Cittadinanzattiva a scuola si fuma "anche altro" (13% nelle superiori, 7% nelle medie), prevalentemente spinelli.

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