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Le donne e il vizio del fumo

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco l'ISS presenta il "Rapporto sul fumo 2010". I dati rivelano che le più attaccate al tabacco sono le donne.

L'oncologo Piero Ballicu, commissario regionale della Lega Tumori, spiega che "il fumo di tabacco costituisce uno dei maggiori fattori di rischio". Continua spiegando che "il fumo è coinvolto in almeno otto tipi di cancro e di diverse malattie non tumorali, ma potenzialmente mortali". I danni maggiori della sigaretta sono attribuibili al catrame ma anche e soprattutto alle oltre 4mila sostanze nocive contenute nella combustione del prodotto.
Pare che siano più bravi gli uomini a smettere di fumare mentre le donne fanno una maggiore fatica a togliersi il vizio. E sono anche maggiori i rischi legati al fumo per loro, a causa di patologie strettamente legate al sesso.
In occasione del XII convegno nazionale "Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale - Giornata Mondiale Senza Tabacco", il "Rapporto sul fumo 2010" realizzato dall'Osservatorio Fumo, Alcol e Droghe dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) sottolinea ci sarebbero delle strategie di marketing particolare adottate dalle compagnie del tabacco che sono rivolte in particolar modo alle donne.
I dati più allarmanti provengono dalla Cina, dove circa 350 milioni di persone fumano e quasi 1 milione l'anno muore per problemi legati al fumo.

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