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Giornata mondiale senza tabacco 2014: aumentano del 3,6% donne fumatrici

L'Istituto Superiore di Sanità elenca i dati del Rapporto sul fumo in Italia, presentato in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco 2014. Il dossier svela che aumentano del 3,6% le donne fumatrici rispetto al 2013, mentre a fumare più sigarette sono soprattutto i giovani. Forse a causa della crisi, aumentano òe sigarette fatte a mano.

L'Istituto Superiore di Sanità elenca i dati del Rapporto sul fumo in Italia, rilevati dall’indagine Doxa effettuata nei primi mesi del 2014 per conto dell’ISS in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. I dati sono presentati oggi nell’ambito del XVI Convegno "Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale" e in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco 2014, dedicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) soprattutto al tema della correlazione tra l’aumento della tassazione dei prodotti del tabacco e la diminuzione delle morti e patologie fumo-correlate. Nel piano d’azione globale 2013-2020 per la prevenzione delle patologie non trasmissibili, l’OMS ha infatti individuato l’incremento del prezzo dei prodotti del tabacco come il più efficace singolo intervento per incoraggiare i fumatori a smettere di fumare e per prevenire l’iniziazione al fumo di sigarette nei giovani.

Il rapporto svela in particolare che in Italia "la prevalenza di fumatori anche quest’anno mostra una situazione di stallo, ad eccezione però delle fumatrici che interrompono un trend in discesa registrato negli ultimi 5 anni con un incremento di 3,6 punti percentuali". In Italia, quindi aumentano le donne fumatrici. I fumatori in Italia sono 11,3 milioni, il 22% della popolazione, di cui 6,2 milioni di uomini (il 25,4%) e 5,1 milioni di donne (18,9%). Le donne fumatrici passano infatti dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Gli ex fumatori sono 6,6 milioni (il 12,8%), di cui la maggioranza, pari a 4,6 milioni, sono uomini. Sono invece solo 2 milioni le donne che hanno deciso di smettere di fumare. A fumare invece maggiormente sono i giovani tra i 15 e i 24 anni, poiché il 67,8% dichiara di fumare meno di 15 sigarette al giorno mentre nel 2013 erano l’81%. E quest'anno compare anche un 1,3% del campione di persone che dichiara di fumare più di 25 sigarette, mentre nel 2013 il dato era pari a zero. Forse a causa delle crisi, nel 2014 c'è il raddoppio della percentuale di fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano (il 18% contro il 9,6% del 2013), metodo diffuso soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 20 anni ( 34,3%).

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