le notizie che fanno testo, dal 2010

Fumo passivo: 600mila morti per colpa del fumo "degli altri"

Il primo studio al mondo sul fumo passivo parla chiaro. Ogni anno 600mila morti tra cui tantissimi bambini, lo scrive l'OMS. Il "fumo di seconda mano" provoca nel mondo, ogni anno, una morte su 100.

Ormai sono pochissime le classi di persone su cui ci si può scagliare con durezza senza rimorsi sociali o tema di smentite: i fumatori.
E' diventato ormai uno sport massacrare chi, anche per colpa non sua (ricordiamo che per quasi cent'anni abbiamo subito migliaia di messaggi di pubblicità occulta), non ha resistito al fascino delle sigarette.
Molti fumatori testimoniano che non fumano più per il "piacere di fumare" ma sono "costretti" a fumare, anche perché molti di loro non hanno ancora trovato il coraggio (o la maniera) di liberarsi dalla dipendenza dal tabacco che è forte, come dicono diversi rapporti, come quella delle droghe "pesanti".
E i fumatori, che di solito saltano questo tipo di notizie, non saranno certo felici di apprendere che il loro fumo "passivo" uccide 600mila persone l' anno tra i quali ci sono, in gran numero, dei bambini.
Questa pesante statistica non è del solito "studietto" dell'Università americana di Wattelapescans a cui siamo assuefatti dalle cronache quotidiane, ma dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita) e del prestigioso l'Istituto Karolinska di Stoccolma che pubblicano i propri risultati su The Lancet.
Questo è il primo studio sul fumo di "seconda mano" e gli autori della ricerca, hanno utilizzato i dati dal 2004 di 192 paesi. Ne è venuto fuori che in tutto il mondo, il 40% dei bambini, il 33% dei maschi non fumatori, e il 35% delle donne non fumatrici erano esposti al fumo passivo.
La maggior parte dei morti per il fumo "degli altri" hanno sofferto di problemi cardiovascolari, da infezioni alle vie respiratorie (soprattutto nei bambini che hanno meno di 5 anni) e da asma e, ultimo ma non meno odioso, di tumore al polmone.
I fumatori quindi potranno avere sulla coscienza anche queste vittime oltre a contribuire volontariamente alle casse dello Stato ogni volta che comprano un pacchetto di sigarette o di tabacco.
Proprio per questo motivo la disintossicazione dal tabagismo dovrebbe essere gratuita e a spese della comunità; da queste statistiche si può vedere che è interesse di tutti.
L'importante però, lo ripeteremo sempre, è non iniziare MAI a fumare, come invita la bella Campagna 2010 contro il tabagismo del Ministero della Salute "Io non fumerò mai!" interpretato da Renato Pozzetto (http://tinyurl.com/NON-FUMARE-MAI).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: