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Donne: le "bionde" fanno più male a lei. Sigarette 5 volte più dannose

L'organismo femminile soffre di più le "bionde" che quello maschile, e si parla ovviamente di sigarette. Una ricerca italiana presentata al Congresso della Società Europea di Cardiologia a Parigi svela che i danni della sigaretta per le donne vanno "moltiplicati" per 5 rispetto agli uomini.

Questa settimana sono state diverse le notizie che riguardano il cuore e l'apparato cardiocircolatorio, una su tutte la "soperta" che una sana risata possa avere lo stesso effetto delle "statine" dei farmaci anticolesterolo (http://is.gd/zrNV2M). La fonte di tutte le novità è senz'altro il Congresso della Società Europea di Cardiologia a Parigi che ha presentato anche uno studio italiano sul fumo e le relative ripercussioni di salute sulle donne. La "sigaretta" infatti, secondo la ricerca coordinata dalla professoressa Elena Tremoli del dipartimento di Scienze Farmacologiche dell'Università di Milano, e presentata a Parigi, sarebbe molto più nociva per l'organismo femminile di quanto si immaginasse. Lo studio è stata condotto in cinque Paesi su 1694 uomini e 1893 donne (Svezia, Finlandia, Paesi Bassi, Francia e Italia) ed ha dimostrato che le femmine sarebbero molto più sensibili ai danni delle "bionde" rispetto ai maschi (paradossalmente), e che la sigaretta per una donna sarebbe più dannosa di 5 volte rispetto a quella fumata da un uomo. La ricerca ha dimostrato, misurando l'ispessimento delle pareti delle carotidi dei soggetti osservati, che l'arteriosclerosi, rispetto al numero di sigarette fumate al giorno, è di cinque volte maggiore per le donne, a prescindere da altri fattori di rischio. Insomma un motivo in più per smettere di fumare (e per non iniziare mai), soprattutto per le donne, che rischiano di più "la pelle", e non solo per il precoce invecchiamento cutaneo che comporta il fumo. Eppure proprio le donne sembrano essere refrattarie ad ogni campagna "antifumo", come osserva anche l'autrice dello studio Elena Tremoli: "La maggiore nocività delle sigarette per il cuore delle donne è una scoperta particolarmente importante, in relazione all'ormai accertato fallimento sul sesso femminile delle campagne informative fatte negli ultimi anni per diminuire il numero dei fumatori". E basta scorrere il rapporto annuale sul fumo 2001 dell'"Osservatorio Fumo Alcol e Droghe" dell'Istituto Superiore di Sanità (qui in PDF http://is.gd/RtOP6Q) per rendersi conto che ormai donne e uomini sono quasi pari per "abitudine al fumo". Sul rapporto infatti si legge che in totale i fumatori italiani sono 11,8 milioni (22,7 % della popolazione) divisi in maschi che fumano che sono 6,5 milioni (26%), mentre le femmine seguono con 5,3 milioni di fumatrici (19,6%). Ora per queste milioni di donne che fumano c'è forse una certezza in più che può portarle a smettere: ogni sigaretta fumata fa più male, e di 5 volte, proprio lei. Riuscirà l'orgoglio femminile a dare un taglio alle "bionde"?

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