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Ddl Lorenzin: stop totale fumo a scuola. etichette più chiare per sigarette elettroniche

Il Consiglio dei Ministri ha varato un Disegno di legge a firma del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Tra i punti principali, una nuova stretta sul fumo, con il divieto totale di fumare in tutte le aree di pertinenza delle scuole, compresi i cortili. Stabiliti inoltre nuovi criteri di etichettatura per le sigarette elettroniche.

Il Consiglio dei Ministri ha varato il 26 luglio un Disegno di legge a firma del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che riprende ed integra alcune proposte già da tempo ferme in Parlamento, tra cui nuove norme sul fumo. Tra i punti principali del ddl Lorenzin, infatti, quello del divieto di fumo nelle scuole anche all'aperto. Il divieto di fumare, per gli studenti, sarà quindi esteso anche ai cortili e alle altre aree all'aperto di pertinenza degli edifici scolastici. Previsto anche il divieto di accendere una sigaretta nelle auto se in presenza di minori e donne incinte.

Inoltre, il ddl Lorenzin intende regolamentare ulteriormente la vendita delle sigarette elettroniche. Nel disegno di legge, infatti, "vengono stabiliti i criteri di etichettatura che obbligano fabbricanti o importatori a indicare con caratteri chiari e leggibili la composizione dei liquidi e la concentrazione di nicotina, le informazioni relative alla composizione qualitativa e quantitativa di tutte le sostanze contenute e i sintomi e gli effetti sulla salute". Il Ministero della Salute informa che "i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni verranno successivamente riassegnate per il potenziamento dell'attività di monitoraggio sugli effetti derivanti dall'uso di sigarette elettroniche e la realizzazione di attività informative finalizzate alla prevenzione del rischio di induzione al tabagismo".

Tra gli altri provvedimenti del ddl, l'inserimento nei Livelli essenziali di assistenza della possibilità di ricorrere all'epidurale durante il parto ma anche norme che intendono lottare contro l'abusivismo medico attraverso un inasprimento delle pene e il sequestro dei beni utilizzati nell'attività illecita, visto che "solo tra gli odontoiatri ci sono 15mila abusivi", afferma il ministro della Salute. Inoltre, previsto un inasprimento delle pene per i maltrattamenti di pazienti ricoverati in strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali. Sul tavolo anche un sistema per "rendere più sicuri e trasparenti i processi produttivi italiani, con un sistema di registrazione dei prodotti che li renda ancor più competitivi sui mercati internazionali", mentre si gettano "le basi per la trasformazione degli attuali Ordini delle professioni sanitarie e per la costituzione di nuovi ordini in relazione alle nuove professioni sanitarie".

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