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Tè di Betulla: un rametto al Central Park di New York è antidolorifico

Mentre si corre al Central Park di New York capita di avere qualche doloretto ai muscoli. Da oggi chi ha visto un programma sulla Fox USA può recarsi al più vicino albero di Betulla nera e masticarne un rametto per ottenere un "dolce" effetto antidolorifico. Ma solo se si corre con il medico di fiducia. Non si sa mai.

I cosiddetti "rimedi naturali" tornano di moda anche negli Stati Uniti, dove si riscoprono antiche "ricette" dei nativi americani che vivevano benissimo, almeno così pare, senza multinazionali farmaceutiche. Prima che l'"uomo bianco" distruggesse la natura e impazzisse per quel metallo color giallo che si chiama "oro", Madre Natura era un'immensa e generosa fabbrica di linfa, tisane ed unguenti che preservavano la specie umana ed animale. Di natura "incontaminata" purtroppo, sempre a causa di quel metallo giallo e dei suoi "derivati" (anche in senso finanziario, se vogliamo) rimane ben poco. Ma la speranza non deve mai morire, anche se innegabilmente si vivono tempi difficili e quanto mai "radioattivi" con la crisi di Fukushima ancora lontana dall'essere risolta e il satellite russo "Phobos-Grunt" che, tra un mesetto (forse a Gennaio) dovrebbe cascare sulle nostre teste con un piccolo, ma "interessante", carico di cobalto-57 (materiale radioattivo). Così, in un mondo che certe volte sembra disegnato dal Wim Wenders di "Until The End Of The World" la natura continua a sopravvivere nei parchi cittadini, come ad esempio Central Park a New York, cioè in un "un rettangolo di 4 km — 800 m" (http://is.gd/DTIeiM). Fox News racconta di un "nuovo" rimedio erboristico trovato proprio nel parco newyorkese, mentre in un video si mostra quanto possa essere salutare masticare dei ramoscelli di un albero appena "tagliati" (senza la motosega, ormai aggeggio preferito di "deforestazione fai da te" di molti italiani, con l'ossessione insana per l'"ordine"). In una trasmissione della Fox chiamata non a caso "Nature's Medicine Cabinet" si sono incontrati due personaggi: Chris Kilham, il conduttore, noto come "Medicine Hunter" e l'intervistato, Steve Brill che non poteva che essere conosciuto come "Wildman". L'albero è una "Betula lenta", conosciuta anche come "betulla nera", utilizzata tradizionalmente dai nativi americani per alleviare i dolori muscolari. Chris Kilham mangiucchiando un ramoscello di questa betulla, intuisce immediatamente il sapore di "salicilato di metile" (come non riconoscere subito il sapore dell'estere dell'acido salicilico e del metanolo?) utilizzato in alcuni composti farmaceutici proprio per alleviare il dolore muscolare ("Natural Pain Reliever Also Lowers Risk of Heart Attack" http://is.gd/0421rq). Tanto che Steve "Wildman" Brill ha subito spiegato: "I nativi americani l'hanno scoperto. Ha un sapore molto simile al wintergreen. Olio di wintergreen è il nome comune. E questo è un classico preparato da cui è derivata l'aspirina. Attualmente usano il salice, non la betulla nera". La pagina di Fox News poi sottolinea le parole di Brill: "Come una aspirina a basso dosaggio, bere tè di betulla nera ogni giorno può ridurre il rischio di un attacco cardiaco, ma senza gli effetti collaterali di prendere una pillola". Come sempre c'è da specificare, prima di correre alla ricerca di questa betulla, che è sempre bene non consumare nessun prodotto, anche se "naturale", senza aver consultato il medico. Per i newyorkesi basterà invece recarsi al Central Park per assaporare (sempre con la compagnia del proprio medico di fiducia) un gustoso e salutare ramoscello di "betula lenta".

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