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Strage Moby Prince: video documentario vince categoria Bellaria Film Festival

"Centoquaranta - La Strage Dimenticata" ha vinto il primo premio nella sezione "Italia Doc", la categoria che il Bellaria Film Festival dedica alla migliore produzione documentaristica italiana. La strage del Moby Prince diventa un video documentario e trasforma "con originalità e forza uno dei tanti misteri d'Italia nell'incubo, più universale, dell'impossibilità di raggiungere la verità". Del documentario sulla strage del Strage Moby Prince sono infatti soprattutto "le menzogne che emergono".

Il documentario dedicato al disastro del Moby Prince, firmato dal regista Manfredi Lucibello e prodotto da Pulsemedia si impone vincendo il primo premio nella sezione "Italia Doc", la categoria che il Bellaria film festival (32esima edizione della kermesse romagnola) dedica alla migliore produzione documentaristica italiana. Il documentario "Centoquaranta - La Strage Dimenticata" ha vinto perché giudicato "per la sua capacità di trasformare con originalità e forza uno dei tanti misteri d’Italia nell’incubo, più universale, dell’impossibilità di raggiungere la verità". La giuria del Bellaria Film Festival ha quindi premiato "l’alto livello della regia, oltre al valore civile del documentario". Lo sceneggiatore e regista Manfredi Lucibello sottolinea: "Ho impiegato più di due anni a cercare di ricostruire i vent’anni di storia del Moby Prince, - aggiungendo - guardando l’archivio audiovisivo e leggendo le carte processuali, ho trovato piccoli pezzi di verità, sparsi nel corso di venti anni di indagini e più della verità, sono le menzogne che emergono". "Non ho cercato nuove ipotesi sull’accaduto - precisa Lucibello - bensì di dare un ordine agli elementi che ho trovato. Ho analizzato elementi che erano già presenti, anche agli occhi di chi doveva giudicare e non l’ha fatto". Ufficialmente, la strage della Moby Prince, dove il 10 aprile 1991 morirono 140 persone, si consumò dopo una collisione con la petroliera Agip Abruzzo al largo del porto di Livorno, dove affondò nel 1998 quando ancora sotto sequestro. Recuperata, la Moby Prince fu avviata alla demolizione in Turchia.

Manfredi Lucibello spiega : "Dalle pagine ingiallite ai VHS consumati è nato questo film: storia di uomini mediocri che si sono venduti al diavolo per pochi spiccioli, ma anche quella di persone che da vent’anni non hanno mai smesso di cercare la verità". "Centoquaranta - La Strage Dimenticata" affronta tutta la tragedia del Moby Prince ricostruendo con precisione la nuda cronaca degli eventi con l’ausilio di numerose immagini, anche inedite, rese pubbliche per la prima volta dalla fine delle indagini, conclusesi solo nel 2010. Utilizzati video di repertorio provenienti dall’archivio Rai e dall’emittenti locali ma anche materiali inediti provenienti dagli archivi del tribunale di Livorno da dove sono affiorati diversi videotape di indubbio valore processuale. Orgoglioso il produttore del documentario, Roberto Ruini, CEO e Fondatore di Pulsemedia, che in una nota precisa: "Con i nostri film abbiamo sempre voluto raccontare da una parte la realtà intorno a noi, dall’altra storie per non dimenticare vicende che hanno attraversato, anche in modo oscuro, il nostro paese. In questo caso, inoltre, c’è il dovere morale e civile di non dimenticare 140 morti e spero che questo lavoro possa essere un contributo in questa direzione".

In "Centoquaranta - La Strage Dimenticata" emerge anche il "lato oscuro" dell'inchiesta, anche grazie alle riprese dei sopralluoghi dove i periti di Parte Civile, una volta saliti sul Moby Prince, con fare sgomento, accertano le numerose manomissioni a poche ore dal ritorno in banchina del relitto ancora fumante. Senza contare i numerosi tentativi di depistaggio, tra cui la pista dell’attentato terroristico ma anche quella del "fatale errore umano" da parte dell’equipaggio attento a seguire l’incontro di Coppa tra la Juventus e il Barcellona. Il documentario, in questo procedere per immagini, evidenzia inoltre "la presenza in radar la notte dello scontro di navi militari tra le quali anche la nave militarizzata Theresa, vero nome Gallant 2, che si dileguò velocemente subito dopo la collisione tra il Moby Prince e la petroliera, lasciando dietro di sé la comunicazione «This is Theresa, this is Theresa for the ship one in Livorno anchorage i'm moving out, i'm moving out....», rimasta nelle registrazioni delle frequenze radio del porto. Ovviamente, il documentario "Centoquaranta - La Strage Dimenticata" non poteva non dar voce ai familiari delle vittime di Moby Prince, attraverso i ricordi e le ricostruzioni di Loris Rispoli, presidente Associazione 140, Familiari delle vittime del Moby Prince e Angelo Chessa, presidente Associazione 10 aprile - Familiari delle vittime.

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