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Rai Storia: stasera in tv 28 ottobre "Comizi d'amore" di Pier Paolo Pasolini

"Un film-inchiesta sulla sessualità, attraverso gli occhi di Pier Paolo Pasolini. E' 'Comizi d'amore', che Rai Cultura, proseguendo nel proprio omaggio a Pasolini nel quarantesimo anniversario dalla morte, propone mercoledì 28 ottobre alle 23.30 su Rai Storia", si dà notizia dalla tv pubblica.

"Un film-inchiesta sulla sessualità, attraverso gli occhi di Pier Paolo Pasolini. E' 'Comizi d'amore', che Rai Cultura, proseguendo nel proprio omaggio a Pasolini nel quarantesimo anniversario dalla morte, propone mercoledì 28 ottobre alle 23.30 su Rai Storia. Girato nel 1965, 'Comizi d'amore' è una viaggio lungo tutta l'Italia in cui il regista chiede a passanti, contadini, operai, calciatori famosi, studenti, commercianti, a persone comuni appartenenti a diversi ceti sociali, che cosa ne pensassero dell'erotismo e dell'amore" viene riferito in una nota dalla tv pubblica di Stato.
"Ne esce un ritratto del paese contraddittorio - si specifica -, uno spaccato di un'Italia a varie velocità, un quadro sconcertante che alterna aperture fintamente disinvolte al Nord e rigidità ancestrali nel meridione. L'appuntamento è preceduto - alle 19.00, sempre su Rai Storia - da una puntata speciale di 'Storie della Letteratura', dal titolo 'Le ceneri di Pasolini', in cui Dacia Maraini, Piero Gelli – editori di tutte le opere pasoliniane - e Ninetto Davoli raccontano la dimensione personale, intellettuale, artistica e civile di Pier Paolo Pasolini."
"La questione del sottoproletariato - si riferisce infine nel comunicato -, la fine delle ideologie, l'indagine della realtà sono solo alcuni dei temi a lui cari e ritornano nei vari linguaggi da lui sperimentati, in particolare nella poesia, nella narrativa e nel cinema, fino alle ultime opere. 'Molti dicevano che lui volesse morire, – dice Dacia Maraini – io sono convinta che non sia vero affatto, perché era pieno di vita, pieno di progetti, però è come se sentisse un pericolo, un'ombra che lo sovrastava. Perché lui aveva delle capacità profetiche, le aveva verso la società italiana e le aveva anche verso sé stesso. Quindi credo che lui abbia sentito arrivare qualcosa di molto oscuro, di molto minaccioso – lo si può capire anche dal suo ultimo film – ma non che lui volesse morire, che sia stato lui ad andare incontro alla morte. Io penso, invece, che lui amasse molto la vita e il corpo felice era ancora il suo sogno. Lui sarebbe stato ancora capace di raccontare, anche magari andando fuori dall'Italia, fuori dai paesi conosciuti, in qualche regno del sogno, il mistero e la meraviglia del corpo felice'."

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