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Muppet: Kermit e Piggy tornano al cinema in versione Blues Brothers

The Muppets con Kermit, Miss Piggy, Gonzo, Fozzie, Animal e tutti i personaggi di Jim Henson del "The Muppet Show" (ora di proprietà Disney), tornano nelle sale USA per la settimana del Thanksgiving Day. La missione sarà salvare il Muppet Theatre dala distruzione. E dall'oblio culturale.

I Muppet stanno tornando. Le creature (perché di questo alla fine si tratta) ideate, disegnate e costruite da Jim Henson, scomparso nel 1990 (a soli 54 anni) lasciando prematuramente ai posteri baracca e burattini, stanno per tornare al cinema dopo "I Muppet venuti dallo Spazio" del 1999. I Muppet sono figli di un'epoca in cui non esistava la CGI (Computer-generated imagery), tecnica che ha trasformato la cinematografia in un unico piatto effetto speciale, con l'aggravante di essere prodotta dalla medesima fabbrica di aria fritta (fabbriche in cui la fonte di calore sono i processori, ovviamente). Il computer ha fatto fuori l'animatronica, i pupazzi, i modellini, i filtri ottici, le piscine, le truka, i fondali, travasando ettolitri di velenosa televisione nel lago incantato della celluloide. Per rendersi conto "dell'effetto che fa", dello stacco epocale tra "il vero ed il verosimile", qualche giorno fa Google ha creato un doodle per "celebrare" i 75 anni dalla nascita di Jim Henson. Le facce caratteristiche dell'"Henson style" che campeggiavano al posto del logotipo della multinazionale della ricerca, seppur animate, erano terribilmente inespressive. Eppure sono stati gli stessi creativi della "The Jim Henson Company" a crearli (in CGI, però) in collaborazione con Google, come si può vedere in questo mini documentario su Youtube ("Jim Henson's Google Doodle" http://is.gd/tUPTVk). Il fatto è che il computer non è "Muppety" e per rendersene conto basta andare sulla home page di henson.com in questi giorni, dove campeggia una pagina che celebra il fondatore della compagnia con foto e video d'epoca. Qualsiasi foto in bianco e nero è animata più di mille doodle "fintamente animati". L'esser "Muppety" è infatti una "condizione dell'anima", tanto che James Bobin, il regista di "The Muppet", che uscirà il 23 novembre negli USA (ai primi di gennaio 2012 in Italia), dice che i mesi più "Muppety" sono "settembre e aprile" mentre "Agosto non lo è tanto". The Muppets è prodotto dalla Disney, dato che nel 2004 The Jim Henson Company ha ceduto i diritti e la proprietà delle sue creature alla casa di produzione di Burbank. La trama di The Muppet non poteva che concentrarsi proprio sull "salvezza" dei Muppet stessi e del loro teatro, un po' come nei Blues Brothers di Jim Belushi e Dan Akroid. La trama è più o meno questa: Walter (un nuovo Muppet) il più grande fan dei Muppet e suo fratello Gary (interpretato da Jason Segel) e la sua fidanzata Mary (Amy Adams) vengono a sapere che il Muppet Theatre sta per essere raso al suolo da un sinistro e crudele maganate del petrolio, ovviamente senza scrupoli, il perfido Tex Richman (nomen omen) interpretato da Chris Cooper. Il petroliere vuole distruggere il teatro per trivellare l'oro nero trovato sotto le fondamenta del teatro. Unica speranza per salvare baracca e burattini sarà quella di mettere in scena "The Greatest Muppet Telethon Ever" per raccogliere dieci milioni di dollari. Ma prima, ovviamente, Walter, Gary e Mary dovranno aiutare la rana Kermit a "riunire la band". I Muppet infatti si sono dispersi in tutto il Paese, a volte cambiando lavoro, dopo gli antichi fausti del "The Muppet Show". Così l'orso Fozzie ora suona in un triste casinò di Reno con una "tribute band" (ancora più triste) chiamata "the Moopets"; Miss Piggy è una fashion editor a Vogue Paris; Animal (il capelluto batterista dei "Dr. Teeth and The Electric Mayhem", la band ufficaile del Muppet Show) è in una clinica per controllare la rabbia; Gonzo è diventato un magnate dell'idraulica. Per rispettare Jim Henson e la sua arte di burattinaio, lui che desiderava che i suoi personaggi fossero espressivi e "credibili" per tutti e non solo per bambini, i produttori hanno assolutamente insistito sull'eliminazione del computer per animare i personaggi. Lo stesso James Bobin dichiara "In questo film avere un Kermit animato al computer sarebbe stato triste e deprimente". La sfida tecnica è stata quindi quella di far convivere Jason Segel, alto 1,93 cm, con dei pupazzi che gli arrivavano alle ginocchia. Ma questa è l'autentica sfida e magia del cinema.

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